Molte persone
pensano che per organizzare proteste ci siano procedure
complicate che possano essere portate avanti soltanto da alcuni
attivisti o da individui esperti. La realtà è ben diversa e le
righe che seguono vogliono fare chiarezza in modo tale che sempre
più proteste siano organizzate in tutta italia.
Se volete
suggerimenti o avete già in programma una data, comunicatecelo
diffonderemo (chiuderemorini@libero.it) la notizia. Se volete
raccogliere soldi per la campagna con concerti o altre iniziative
benefit possiamo fornirvi materiale informativo. Preferiamo fare
una protesta in più piuttosto che venire a parlare della
campagna nella vostra città, quindi se potete proiettate voi
audiovisivi e aprite dibattiti etc. Anche i viaggi sono costosi e
non sempre possiamo affrontarli.
Le proteste
davanti alle proprie sedi sono sicuramente l'elemento di maggior
disturbo per le compagnie coinvolte con la vivisezione, che ci
tengono a tener ben nascoste dietro ad una rispettabile facciata
le loro connessioni con questa e altre pratiche ignobili. La
diffusione a macchia d'olio e la continuità di queste proteste
è ciò che dà maggior forza al movimento animalista inglese, e
non bisogna pensare che siano fatte con grandi numeri di persone:
in media le proteste legate a campagne coinvolgono dalle 4 alle
20 persone al massimo! In fondo per tenere striscioni, dare
volantini e parlare ad un megafono non ci vogliono grandi masse,
ma soltanto alcune persone con la voglia di farlo.
Organizzare
una protesta non è quindi difficile, e non deve essere
prerogativa soltanto di grandi gruppi. Chiunque può farlo, anche
tu.
Qui forniamo per
chi è alle prime armi alcuni consigli utili. Man mano che
organizzerete le vostre iniziative di protesta troverete il modo
a voi più congeniale per muovervi.
- Innanzitutto
scegliete quale sarà il bersaglio della vostra protesta,
cosa volete fare e quando. Dovrete aver visto dove si
trova questo posto, per sapere come è fatto e in che
tipo di zona si trova (se per esempio passano molti
pedoni o è suo un grande viale trafficato), e in base a
questo deciderete come comportarvi. La data sceglietela
con un certo margine di anticipo se decidete di
pubblicizzare l'iniziativa e attrirare altre persone. Se
di sabato molte più persone sono libere è però vero
che è nei giorni lavorativi che la protesta ha più
effetto, ancor meglio se ci si fa trovare all'ingresso o
all'uscita dei lavoratori.
-
- Contate poi
il numero di persone su cui potete fare affidamento e
decidete a questo punto se volete muovervi fra di voi o
fare una iniziativa pubblicizzata e aperta a tutti.
Se siete in pochi non scoraggiatevi, perché anche anche
3 o 4 persone possono comunque attaccare uno striscione e
distribuire volantini, oppure tirar su una iniziativa a
cui confluiranno poi altre persone. Ed è solo iniziando
così che potrete conoscere nuove persone, coinvolgerle e
crescere come movimento locale... lamentarsi di essere in
pochi e isolati non porta a niente, mentre agire con
fantasia e volontà può dare grandi risultati. Se
decidete di pubblicizzare l'iniziativa contattateci e
saremo ben lieti di pubblicizzarla sul nostro sito e
farla conoscere a tutte le persone e ai gruppi che
conosciamo nella vostra zona.
Considerate inoltre l'idea di fare un manifesto da
affiggere in negozi di prodotti naturali, nei centri
sociali, sui muri e nelle università, e da far avere
anche alle associazioni animaliste ed ecologiste della
vostra zona.
-
- A questo
punto decidete se autorizzare o meno la protesta.
Ovviamente questa scelta dipende da ciò che avete
intenzione di fare: se si tratta di un semplice
volantinaggio o di qualcosa di ben visibile e magari
rumoroso, se si tratta di una cosa "tra amici"
o aperta ad estranei sui quali vi prendete una certa
responsabilità... sta a voi decidere.
Nel caso vogliate andare tranquilli e non vi preoccupi
fornire il vostro nome alla questura basta inviare al
questore almeno tre giorni prima (via raccomandata) una
comunicazione. In questo foglio il mittente informa che
in tal data, alla tal ora e nel tal posto avrà luogo una
protesta contro la vivisezione, lasciando i propri dati
personali e un proprio recapito, dicendosi disponibile
per eventuali chiarimenti. In alcuni casi la Digos
chiamerà per avere più notizie, specialmente se siete
sconosciuti al loro ricco schedario.
Se decidete di non notificare l'iniziativa mettete in
conto che presto arriverà una volante della polizia o
dei carabinieri, che cercherà di mandarvi via o di
identificarvi. Portatevi comunque sempre un documento,
perché in caso di identificazione se non l'avete hanno
il diritto di portarvi in questura per accertamenti.
-
- Preparate
infine il volantino da distribuire (di cui dovreste
fotocopiare almeno un migliaio di copie), gli striscioni
e i cartelli. Queste cose hanno grande importanza,
perché esprimono il motivo per cui siete lì in quel
momento, e perché scriverle insieme ad altri può
diventare momento di discussione e di scambio.
Consigliamo inoltre vivamente di avere un megafono, che
rende raggiungibile il vostro messaggio a più persone e
infastidisce notevolmente chi lavora nell'azienda da voi
scelta come obiettivo. Se l'uso del megafono vi
intimidisce e non credete di riuscire ad improvvisare dei
discorsi potrete leggere stralci del volantino, o
scrivervi frasi brevi da ripetere continuamente, visto
che i passanti cambiano e lunghi discorsi non vengono
seguiti quasi mai.
- Dopo la
protesta fateci pervenire un breve resoconto di come è
andata, e noi saremo lieti anche qui di inserirlo nel
sito e nel bollettino!
Ricordatevi che
la chiusura di Morini e la fine della vivisezione dipendono
soltanto da voi!
Basta
con le chiacchiere, è tempo di agire!