A TUTTI I CITTADINI
Le persone che
difendono la vivisezione lo fanno soltanto per due motivi:
interessi personali o ignoranza.
Quale è il motivo del Comune di
San Polo?
Che la pratica della vivisezione sia crudele, ed eticamente inaccettabile come posizione di sfruttamento dell'uomo sull'animale, è indiscutibile. Purtroppo questo non interessa a molti. Che però la pratica della sperimentazione sugli animali non è di alcun beneficio per gli esseri umani, questo sì che dovrebbe interessare ai più. Perlomeno a quelli disinteressati, che difendono l'uso degli animali nei laboratori solo per ignoranza, ripetendo luoghi comuni come "meglio un cane che un bambino" o "bisogna pur trovare le cure a certe malattie".
A queste persone vogliamo spiegare che la ricerca sugli animali non ha aiutato affatto l'evoluzione della medicina, ma ha anzi rallentato spesso il suo corso e creato enormi danni. Le differenze di specie sono troppo grandi per essere superate. Alcuni organi sono completamente differenti, alcune sostanze ottengono reazioni opposte, fino ad arrivare al paradosso che la prima vera sperimentazione di un farmaco avviene sempre sul malato, perchè fino a quel momento nonostante tutti gli animali torturati non si ha alcuna certezza di quale effetto possa avere sugli umani.
E i risultati possono essere disastrosi, come nel
caso del Talidomide (10.000 bambini nati malformati), del
Cliochinolo (3000 paralizzati in Giappone) o del più recente
Lipobay (più di 100 morti e migliaia di danneggiati gravi). La
stessa casa farmaceutica Lederle, cliente di Morini, ha
dichiarato alcuni anni fa che "la sperimentazione sugli
animali si fa per motivi legali, non scientifici".
Se la vivisezione è ancora una pratica diffusa è solo grazie agli ingenti volumi di affari che crea e soprattutto all'alibi che fornisce alle industrie farmaceutiche nei casi di danni prodotti dai loro farmaci. Insomma, è solo per spudorati interessi economici.
Quale posizione per il Comune?
Se queste sono le parti in causa, ci chiediamo quale dei due motivi spinga le istituzioni Sanpolesi a difendere l'allevamento Morini a spada tratta, entrando nel merito anche con quelli che non si può che definire abusi di potere. Come definire altrimenti la mossa di Ghielmi di non revocare la licenza per vendere i cani ai laboratori all'allevamento, come avrebbe imposto invece la legge regionale un anno fa? Come lo stracciare una multa di 35.000 euro per aver venduto cani irregolarmente, e il dissequestro degli stessi cani resi alla Morini? Come la spesa di soldi pubblici per modificare i cartelli stradali e le disposizioni comunali a beneficio della Soprani o per dargli protezione notturna? Come la stampa di manifesti e l'acquisto dispendioso di spazi sui quotidiani per denigrare le proteste di Chiudere Morini? La gestione del Comune di San Polo a favore di una azienda privata come la Morini è spudorata, e sta prosciugando le sue casse per un favoritismo.
Anche la loro dichiarazione che le nostre proteste stanno impegnando su un unico fronte le forze di polizia vede come unica soluzione accettabile non vietare le nostre inziative, ma piuttosto spingere la Soprani ad assoldare della vigilanza privata. Che si paghi lei le sue difese!
San Polo D'Enza non ha niente da guadagnare dalla presenza di un lager come Morini e da una gestione comunale a beneficio di un'azienda privata!
Fintanto che l'allevamento Morini sarà in piedi continueranno le nostre proteste!
Coordinamento Chiudere Morini