LE MENZOGNE
DI MARTA
La verità ti brucia?
In questi giorni sui giornali sono apparse più volte dichiarazioni di Marta Morini, figlia di Giovanna Soprani. Alcune di queste sono particolarmente ignominiose, e gli è stato dato ampio spazio sui giornali e telegiornali locali.
A quanto dice Marta su Il resto Del Carlino sembra che per lei uscire di casa sia diventato difficile, visto che sempre più spesso ci sono persone che la mettono di fronte alla cruda realtà di quello che pensano di gente come lei. Agli aguzzini piace nascondersi dietro ad una autoconvinzione di essere nel giusto, e quando invece si trovano davanti chi gli urla la realtà, questa brucia. E brucia sapere che a pensare questo di persone come lei non sono solo pochi "esaltati", "estremisti" o "sedicenti animalisti" come amano definirci i giornalisti, ma migliaia e migliaia di persone. Se potesse sentire i commenti di chi si ferma ai presidi, ai banchetti informativi o di chiunque vede per la prima volta un filmato sulla vivisezione.
Ma se le urla, non lo nascondiamo, si sprecano per esprimere il nostro disprezzo agli aguzzini, non è certo vero quanto da Marta riportato in merito al nostro incontro di martedì mattina. Secondo la sua folle versione dei fatti sarebbero addirittura stati lanciati dei sassi contro la sua auto, come se i carabinieri onnipresenti sul luogo avrebbero tranquillamente lasciato fare qualcosa del genere. Per persone con facoltà di raziocinio crediamo ci sia poco da spiegare su questo. Invece alcune parole vogliamo dirle sul perché i manifestanti si sono scaldati più del solito e uno dei nostri cartelli di cartone è stato sbattuto contro la sua auto (a nostro avviso senza fare alcun graffio). Fatto sta che Marta ha il vizio di imboccare via San Giovanni Bosco piuttosto velocemente, incurante dei manifestanti, della possibilità che altre macchine stiano uscendo o eventualmente anche della presenza di carabinieri dietro l'angolo (poi li ripaghi te!). E martedì entrando in azienda non è stata da meno. Solo che se tutti si sono scansati senza troppi problemi, lo stesso non è stato per un cane addormentato a pochi metri dall'imbocco, sul ciglio con la testa sulla strada. le ruote di Marta sono passate giusto dove fino ad un attimo prima c'era la testa del cane, tirata via da una ragazza lesta. C'è mancato un soffio! Ma per chi stava dalla parte opposta del cane, e avendo la macchina di mezzo non ha visto spostarlo, la scena è stata da brividi. e da far ribollire il sangue, perché Marta il cane lo ha visto. Detto questo la reazione ci sembra assolutamente comprensibile.
Che Marta adesso denunci tutti, che i giornali e telegiornali continuino a diffondere le sue menzogne, che il vicesindaco Panciroli continui a chiedere più polizia e carabinieri in difesa di una sua cara amica ...
NOI NON CI FERMEREMO
FINTANTO CHE NON CHIUDETE QUEL LAGER!