Provocatori e provocazioni da S.Polo d'Enza a Colleretto Giacosa.
Nell'ultimo periodo
siamo stati costretti ad incrociare alcuni personaggi, in divisa
e non, che in tutti i modi hanno cercato lo scontro inventandosi
di sana pianta offese che qualcuno avrebbe loro arrecato, o
peggio, dalla divisa sono arrivate minacce del tipo "ora ti
tiro un pugno che ti spacco la faccia e ti butto nel campo".
L'uomo nella foto qui a sinistra è uno di quei provocatori
ingaggiati per creare confusione e cercare di mettere in cattiva
luce chi si batte per la chiusura del lager Morini (rimandiamo qui per eventuali
approfondimenti).
A questo punto, sarebbe ottimo portare ai presidi macchine
fotografiche e videocamere.
Bastassero un provocatore, un sindaco ed un prete per fermarci...
Dal Coordinamento NoRBM:
Da oggi, martedi' 24 giugno, i presidi contro la RBM -
laboratorio di vivisezione di Colleretto Giacosa - (cliente
di Morini ndr) - che vanno avanti da piu' di un anno,
subiscono una forte limitazione per ordine della Questura di
Torino: non sara' piu' possibile manifestare nei pressi
dell'ingresso dei dipendenti, ma, per "motivi di ordine
pubblico", e per garantire ai vivisettori dell'RBM il
"diritto al lavoro", bisogna stazionare in uno spiazzo
a diverse decine di metri di distanza dai cancelli. Eppure, non
c'e' mai stata alcuna aggressione fisica, da parte nostra (lo
stesso non si puo' dire da parte dei lavoratori dell'RBM). Non
abbiamo nemmeno mai impedito l'ingresso. Ci limitiamo alle
parole. Secondo la Questura, pero', il clima e' diventato troppo
teso, ci sono state lettere di minaccia a uno o piu' dipendenti,
una macchina rovinata con l'acido, un campanello di casa
bruciato, forse anche altro, non lo sappiamo.
Ma tutto questo che c'entra coi picchettaggi? Sono azioni di
altro genere, che non possono certo essere ascritte
"d'ufficio" a chi va a protestare li' davanti.
I vivisettori non ne possono
piu' di vedere le nostre facce? Continueranno pero' a sentire la
nostra voce dal megafono. Contineranno a sentirsi dire che quel
che fanno e' una
vergogna, che se la sanno prendere solo con
animali indifesi, che il loro lavoro e' inutile e dannoso, per
gli animali e per gli uomini, che sono dei torturatori di
animali. La verita' non e' bella da sentire, vero, signori
vivisettori?
Se pensano di fermare la
protesta hanno sbagliato di grosso, questa è solo l'ennesima
riprova che la nostra azione li disturba tantissimo, la nostra
lotta continuerà, e più loro vorranno limitarci più la nostra
lotta sarà determinata, perché per quanto loro vogliano vedere
finiti i picchettaggi, questo non è nulla in confronto a quanto
vogliamo noi che gli animali torturati in quel laboratorio siano
liberi.
Sul sito http://www.norbm.org ci
sono i recapiti dell'RBM, potete comunicare loro cosa ne
pensate...
Chi tortura e uccide gli animali non avra' MAI pace. MAI.