PELLEGRINI DOV'ERI?
Resoconto della protesta contro il Dipartimento di Farmacologia dell'Università di Firenze.

Giovedì 12 giugno varcato il cancello del complesso medico-universitario in viale Pieraccini 6 a Firenze e fatti un po' di passi ci si poteva accorgere che dinanzi all'ingresso del Dipartimento di Farmacologia stazionavano più di venti tra poliziotti, carabinieri e digossini vari. La questura aveva allertato la facoltà, e il preside si aggirava tra gli studenti
nervoso chiedendo se ci fossero notizie di quegli animalisti che avevano pubblicizzato un presidio contro l'utilizzo di animali di morini da parte del prof. Domenico Pellegrini-Giampietro.
Gli animalisti si sono presentati inizialmente solo in due, ed evitando in scarto le varie forze dell'ordine hanno preferito entrare da una porta laterale e percorrere i corridoi del complesso chiamato "il cubo", in cui una parte è formata da laboratori di vivisezione. Sono stati lasciati volantini in tutte le decine di stanze e di laboratori clinici, e a tutti i ricercatori e studenti presenti al piano primo e a metà del secondo. Dopo quindici minuti i temerari sono
stati raggiunti da alcuni digossini, che li hanno pedinati nel loro giro di volantinaggio, costringendoli poi ad uscire in quanto tutta l'area da loro percorsa era ad accesso riservato.
Una volta all'esterno è stato tirato fuori un megafono, e sotto le finestre del dipartimento di Farmacologia e sotto quelle dei laboratori di tortura, è stato reso chiaro il messaggio: smettete di acquistare animali da Morini e non avrete più problemi. Una volta trovati un po' di rinforzi sono cominciati altri giri di volantinaggio esterni ed interni al
complesso, con ampio consenso dei presenti. A sentire la digos, che ha impedito di arrivare nel dipartimento di farmacologia, Pellegrini era assente, ma siamo sicuri che il messaggio gli sia arrivato e come è già stato ribadito quando ci è stato chiesto se torneremo presto, la risposta è: dipende dal professore!

La mattinata è continuata con un ampio volantinaggio e attacchinaggio presso la biblioteca di medicina e la vicina Casa dello Studente."