Nella giornata di sabato 17 maggio un sedicente ricercatore che era giunto a S.Polo d'Enza con l'intenzione di varcare il cancello della Morini ha trovato davanti alla sua automobile diversi manifestanti che gli hanno ricordato che la vivisezione è soltanto una frode. A quest'uomo, mentre si stava avvicinando a quel maledetto cancello, è stato ricordato con il megafono che sarebbe diventato un obiettivo della campagna. A quel punto il professore ci ha ripensato ed ha fatto marcia indietro.
Domenica 18 sono stati distribuiti centinaia e centinaia di volantini agli automobilisti, molti dei quali supportavano l'iniziativa. I megafoni ricordavano che le proteste sarebbero andate avanti fino a quando quel posto non sarebbe stato definitivamente chiuso. Striscie adesive variavano il nome della via da S.Giovanni Bosco a "Via gli aguzzini" e "via gli sfruttatori" mentre il cartello Stefano Morini diventava semplicemente "assassini". La giornata calda e afosa era iniziata presto per alcune persone che hanno riferito di essere andate a zonzo per incontrare qualche personaggio sampolese e poi di avere avuto una conversazione con qualche rambo in divisa che spiccava con frasi tipo "adesso tiro fuori la pistola e vi sparo" mentre lucidava il manganello. Anche noi vogliamo andarcene al mare ma il problema resta sempre quello...quando vorrete risolverlo non sarà mai troppo tardi per supportare la campagna.
Lunedì 19 alcune persone hanno atteso i dipendenti all'uscita. Qualcuno si è dimostrato freddo come sempre, qualcun'altro è stato più disponibile. Comunque è importante trovare un altro lavoro perchè questo potrà essere svolto ancora per poco.