Giovedì 15 Maggio due attivisti
percorrono via Fontaneto per raggiungere, megafono alla mano, la
casa della fam. Morini. Per l'ennesima volta la verità viene
urlata in faccia agli aguzzini, i quali, dopo svariati minuti,
vengono al cancello indispettiti.
In testa naturalmente l'esasperata Soprani che all'arrivo dei
carabinieri iniziò a sbraitare "denuciateli - voi dovete
difendermi - non sopporto più di essere chiamata
assassina".
Evidentemente la verità fa male! Nasce un confronto che vede
tutti i presenti prenderne parte: la più rassegnata è la
dipendente più anziana che ha quattro figli e deve lavorare.
Comprensibile il suo dolore ma di lavori ce ne sono milioni. La
più aperta al dialogo è l'altra dipendente, Cristina: dichiara
che il numero dei roditori è in esaurimento come se la Morini
fosse prossima a non servire più la sperimentazione animale e
poi ascolta le motivazione antivivisezioniste come se fosse la
prima volta. Crediamo rimanga toccata e domanda se siamo
sinceri...purtroppo è tutto vero.
La figlia Rita (mentalmente e geneticamente manipolata) ritira
volantini e delira con le contestuali parole: "Siete pagati!
Lo so per certo! Ce l'hanno tutti con noi". Difficile per
gente della Morini e di altri che traggono guadagno dallo
sfruttamento degli animali credere nell'esistenza di gente non
motivata dal profitto. Nè stipendiati, nè imprenditori.
La solita Giovannona inizia gridando e continua insultando:
"merde, mi avete rotto il cazzo" (linguaggio piuttosto
scurrile per una cattolica praticante). E continua: "La
vivisezione non esiste", "trovatemi un partito che mi
dia 20 miliardi e chiudo perchè sono stanca", "cosa
mangiate? siete come quelli delle associazioni che mangiano la
carne?", "Io sono buona, ho la rivoltella, la userei ma
mi pentirei subito", "Vaffanculo alle persone cattive
come voi".
E poi: "riguardo alla mortalità dei cani è colpa della
forestale che è venuta 7 volte e non li sa contare", e
conclude dicendo "io non mollo".
Durante l'arco della giornata (iniziata alle 8 e terminata alle 20) si sono viste entrare due automobili di privati che presumibilmente erano li per comprare cani. In soli 2 giorni abbiamo visto l'entrata di tre possibili clienti. Del primo abbiamo già parlato nell'esitoriale scorso, mentre degli ultimi due sappiamo che uno è stato fatto uscire dal retro a causa degli animalisti mentre l'altro, che non aveva acquistato nulla ha imboccato l'uscita principale. Paradossalmente ad attendere entrambi i clienti c'erano attivisti davanti a tutte le uscite. Non c'è via di scampo per chi ha rapporti con la Morini!
Segnaliamo l'arrivo in contrassegno di 750 euro per un grosso armadio di metallo con allegato un messaggio implicito: Soprani entraci dentro e la chiave la buttiamo noi.