Vi riportiamo una notizia dall'ANSA riguardante l'ennesimo caso di un farmaco ritirato dal mercato
perchè ritenuto collegato a gravi effetti indesiderati. Si tratta del
principio attivo NIMESULIDE,
presente in molti antiinfiammatori tra cui il popolare AULIN, per cui
è stata sospesa la vendita
in Irlanda.
Già anni fa la Finlandia aveva lanciato l'allarme bloccandone la
distribuzione dopo un
decesso sospetto ricollegabile alla sua assunzione.
Continua la lunga scia di danni collaterali, più o meno gravi,
causati dalle aziende farmaceutiche
e dai loro prodotti, tutti ampiamente testati su animali.
La mancanza di garanzie che la vivisezione offre è pari solo alla sua
crudeltà.
400 milioni di esseri viventi sono torturati ogni anno nel mondo
proprio per scongiurare,
a detta di questa lobby, che simili eventi possano accadere. Invece 7
farmaci su 10 si sono
rivelati dannosi, 1 paziente su 6 è in ospedale a causa dell'uso di
farmaci e questo è considerato
la quarta causa di decesso solo negli Stati Uniti.
Anche l'Italia conosce bene la menzogna scientifica che si nasconde
nella sperimentazione
animale, con 22.000 farmaci ritirati negli ultimi 11 anni per via di
effetti collaterali improvvisi.
L'Aulin si aggiunge così al Talidomide, all'Opren, al Lipobay, al
Vioxx, al Cliochinolo e a tutte le
altre miracolose cure che negli ultimi anni hanno ucciso, malformato
e causato gravi
conseguenze a migliaia di persone.
Per la Roche, l'azienda che commercializza l'Aulin, e per tutte le
multinazionali del settore, è chiaro
che questa pratica serve solo da alibi legale: tutti gli animali che
sono stati uccisi per poter immetere
sul mercato questi veleni sono stati e saranno una vera e propria
prova di difesa nei processi
per danni da assunzione di medicine, in quanto esse potranno
sostenere di aver svolto
tutti i test di dovere obbligatori per legge.
Il vero spirito che muove queste aziende è lo stesso che possiamo
ritrovare a San Polo d'Enza,
presso l'allevamento Morini, e non ha la forma tondeggiante di una
pastiglia ma quella più
allungata di una banconota.
(ANSA) - ROMA, 15 MAGGIO
In Irlanda è stata decisa l'immediata sospensione della
commercializzazione dei farmaci
contenenti nimesulide. Tra questi c'è l'Aulin.
Tale decisione -
spiega l'Agenzia italiana
del farmaco - è stata presa a seguito della segnalazione da parte
della
National Liver Transplant Unit dell'ospedale St.Vincent di sei casi
di insufficienza epatica grave
che hanno richiesto il trapianto di fegato e di una revisione
complessiva delle segnalazioni
pervenute all'Agenzia irlandese.