Multe per Morini
Prima o poi i nodi vengono al pettine

Come molti di voi sapranno da tempo l'allevamento Morini opera senza rispettare alcuni parametri imposti dal Comune di San POlo al momento in cui è stata restituita la licenza di vendere cani ai laboratori.
In particolare i controlli effettuati ripetutamente dalla ASL nell'arco di quasi due anni hanno evidenziato che dentro Morini il numero di cani presente era sempre superiore a quello che gli era stato imposto di rispettare. Questo numero elevato era dovuto anche alla difficoltà da parte dell'azienda di smaltire gli adulti in eccesso, nemmeno regalandoli, o di vendere tutti i cuccioli "prodotti".
D'altronde gestire un allevamento come una fabbrica e gli animali come fossero merci porta anche questi problemi, visto che gli "avanzi" non si possono mettere in magazzino o smaltire come rifiuti...

Per questo motivo chiediamo ancora al comune di San Polo di rispettare quanto scritto e firmato, togliendo a Morini la licenza di vendita dei cani ai laboratori. Richiesta fatta non solo da noi e che comunque ha trovato solo una indifferenza totale nelle istituzioni del paese, complici e amiche da sempre di questo lager, tanto da farlo operare tranquillamente nell'illegalità.

Però almeno la ASL, stanca di segnalare per due anni che i controlli risultavano negativi e di invitare il Comune a prendere i provvedimenti necessari, ha deciso di passare alle vie di fatto comminando una salata multa. Nel mese di agosto 2006 è stata infatti presentata una multa per un totale di 25.000 euro a Morini.

L'allevamento aveva la possibilità di presentare un ricorso, cosa che avrà sicuramente fatto. Ma come può giustificare l'azienda di Giovanna Soprani una ripetuta situazione di irregolarità per ben due anni? Quali scuse avrà avuto il coraggio di scrivere a sua giustificazione? Sarà colpa nostra che le abbiamo fatto perdere i clienti o forse di alcuni malaugurati cani che si riproducono troppo?

L'ipotesi che di fronte ad una situazione del genere il Comune e il Sindaco possano accettare un ricorso sarebbe assolutamente da scartare, visto che non ci sono giustificazioni che tengano.
Ma dobbiamo ricordarci che siamo a San Polo, il "Comune della vergogna"!
Qui sono state cancellate multe per magia e sono stati restituiti cani sotto sequestro.
La sfacciataggine delle istituzione sanpolesi non ha limiti e il disinteresse per il destino degli animali da parte del sindaco Milena Mancini e della giunta è evidente.

Possiamo solo sperare che anche loro una volta tanto si arrendano di fronte all'evidenza.