


Domenica 17 settembre i pericolosissimi beagle che volevamo portare in piazza a San Polo d'Enza, e che sono stati considerati un pericolo pubblico dal cinofobo Questore Gallo, si sono trasferiti in una piazza centrale di Reggio Emilia.
Alla faccia del Questore e dei suoi insensibili scagnozzi, che cercano in ogni modo di fermare le nostre attività e di aiutare il commercio di animali per la vivisezione, alcuni beagle recuperati dai laboratori sono scesi in piazza a protestare contro la presenza dell'allevamento Morini e a chiederne a gran voce la chiusura.
Intorno a loro c'erano anche una cinquantina di attivisti, con magliette, cartelli, striscioni e volantini, tutto contro la vivisezione e Morini. L'intento dell'iniziativa era quello di portare ancora una volta attenzione sulla presenza di un lager per animali a San Polo d'Enza, da dove partono carichi diretti ai laboratori di tortura.
E nonostante il maltempo più di 1.000 volantini sono stati distribuiti, raccogliendo spesso commenti positivi sulla nostra lotta e assolutamente negativi sugli assassini di animali come Giovanna Soprani.
I fratelli e le sorelle dei beagle scesi in piazza a manifestare sono ancora rinchiusi in quel lager.
Per loro possono ancora aprirsi le porte dell'incubo e spalancarsi le gabbie di un laboratorio.
Per loro dobbiamo continuare a lottare senza tregua,
fino alla fine.