VIETATO IL BEAGLE DAY A SAN POLO D'ENZA
Diritti sospesi a San Polo

La manifestazione prevista domenica 17 settembre in piazza a San Polo d'Enza, già proposta altre due volte in centro a Reggio Emilia, con testimoni diretti della crudeltà della vivisezione alcuni cagnolini beagle salvati dall'associazione Vita da Cani, non è stata autorizzata.

Ci è stata notificato un lungo e noiso impedimento a voler urlare la nostra rabbia contro tutte le torture. Le motivazioni, scritte dal questore Gallo in maniera forbita e pomposa, ingannano facilmete.

E' facile infatti dimostrare come le molte denunce esposte dalla Soprani sono tutt'ora aperte, senza nessuna condanna.

I pochi processi svolti hanno addirittura affermato che non è reato chiamare assassino chi lucra sulla pelle degli animali.
E questo non lo diciamo perchè pensiamo che i processi possano portare ad una "giusta" assoluzione ma per sottolineare come, a San Polo d'Enza, ogni scusa sia buona per tutelare gli interessi di ditte barcollanti, ma ancora insanguinate.

Sempre nella notifica vengono elencati svariate azioni dirette che hanno colpito l'allevamento o chi collaborava con esso, tutti episodi avvenuti di notte, da ignoti, che non capiamo cosa possano c'entrare con dieci cagnolini in piazza e al voler comunicare con i passanti le tristi realtà e i segreti crudeli della vivisezione.

Ecco la loro libertà.

VISTO


il preavviso di manifestazione per il 17 settembre...;

ATTESO


che da diversi anni si svolgono manifestazioni simili, sia nei pressi dell'allevamento Morini, sia presso il comune di San Polo d'Enza, per contestare l'attività del predetto allevamento in funzione della sperimenatazione cui verrebbero destinati gli animali allevati nella citata azienda;

CONSIDERATO


che in più occasioni nel corso degli indicati presidi i manifestanti hanno tenuto comportamenti illeciti, penalmente rilevanti, che hanno comunque turbato il regolare svolgimento dell'attività lavorativa dei dipendenti e dei titolari dell'azienda, sia davanti all'allevamento che nei pressi delle loro abitazioni ed inoltre è stato arrecato grave disturbo alla tranquillità ed al riposo delle persone residenti in San Polo d'Enza, creando situazioni di attrito e di tensione tra i manifestanti ed i titolari dell'azienda, i dipendenti, i fornitori, i clienti ed i cittadini di San Polo d'Enza, con ripercussioni anche sull'ordine pubblico;

VISTE


le molteplici denunce inoltrate dall'autorità giudiziaria a carico di numerosi manifestanti, per svariati fatti - reati di cui se ne riportano alcune:

12/03/2003 denuncia sporta da Soprani Giovanna contro persone congiuntamente identificate aderenti al movimento animalista SHAC per, ingiurie, minacce e disturbo alla persona in quanto la stessa, nel 10 marzo 2003, aveva proferito frasi minacciose, a mezzo megafono, nei pressi della sua abitazione;

05/07/2003 denuncia sporta da Soprani Giovanna contro persone congiuntamente identificate per ingiurie e minacce rivoltele nel corso di alcuni presidi svolti davanti l'allevamento;

09/10/2003 deferimento per la violazione di alcune prescrizioni date dal questore in quanto si introducevano su via Fontaneto, per disturbare i dipendenti al termine del turno di lavoro;

29/10/2003 denuncia per cartello diffamatorio

06/11/2003 denuncia per resistenza a pubblico ufficiale durante un presidio

09/02/2004 denuncia per ingiurie e diffamazione

14/02/2004 denuncia per ingiurie e diffamazione

01/06/2004 deferimento per la violazione di alcune prescrizioni date dal questore

16/06/2004 deferimento per la violazione di alcune prescrizioni date dal questore in quanto si introducevano su via Fontaneto, per disturbare i dipendenti al termine del turno di lavoro, il dipendente rincorreva un manifestante ed aveva con questi una colluttazione;

25/07/2004 denuncia per ingiurie e diffamazione

20/09/2004 deferimento per la violazione di alcune prescrizioni date dal questore in quanto si introducevano su via Fontaneto, per disturbare i dipendenti al termine del turno di lavoro, il dipendente, indispettito dal comportamento dei manifestanti, scendeva dall'auto e colpiva al volto con alcuni ceffoni un manifestante;

RILEVATO


che numerose volte, durante questi ultimi anni, da quando sono iniziate le manifestazioni di protesta contro l'allevamento Morini, ignoti hanno tenuto comportamenti illeciti, penalmente rilevanti in danno della titolare dell'azienda e dei suoi parenti, dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti, che possono essere sintetizzati nei seguenti fatti/reati: minacce, ingiurie, diffamazione, in danno di tutti i soggetti prima indicati, a mezzo lettera, fax, telefonate, e-mail; minacce di morte alla Soprani Giovanna anche a mezzo di plico contenente due bossoli cal.9; furto, in tempo di notte, di 128 cani beagle, violenza privata e disturbo delle occupazioni, danneggiamento dei citofoni e dei campanelli di ingresso della ditta e incendio dell'autovettura, tutto in danno della titolare dell'azienda; danneggiamneto aggravato della sede del comune di San Polo d'Enza e del locale cimitero comunale, sui cui muri perimetrali sono state tracciate scritte con vernice spray gialla e rossa contro il sindaco e la stessa Soprani, mentre all'interno del cimitero è stata posta una croce in legno con una scritta contro quest'ultima, disturbo di una funzione religiosa in una chiesa a San Polo d'Enza; violenza privata, minaccia e turbata libertà dell'industria e del commercio in danno di alcune ditte fornitrici di servizi in favore della ditta Morini;
da ultimo, in data 24/08/2006, ignoti dopo aver tagliato la recinzione si sono introdotti all'interno nel cortile dell'allevamento Morini imbrattando con vernice le mura dell'abitazione e dell'autovettura della titolare Giovanna Soprani per poi introdursi all'interno di un locale adibito ad ufficio ove sono stati danneggiati suppellettili ed asportati documenti.

CONSIDERATO


che i comportamenti sopra descritti, incessantemente ripetuti nel tempo, con intento persecutorio anche in tempo di notte, turbano l'ordine e la sicurezza pubblica, causano disturbo all'intera comunità di San Polo d'Enza, la quale più volte ha esternato intolleranza ed insofferenza verso queste forme di manifestazioni, anche attraverso volantini, raccolte di firme e dichiarazioni di dissenso a mezzo stampa, ingenerando grave insicurezza negli abitanti di questo comune e provocando ripercussioni negative sulle attività commerciali dell'intero circondario;

FA DIVIETO


al promotore, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, di effettuare la suddetta manifestazione.