Chiudere Morini a Treviso
Presidi da Bordignon e Camarotto trasporti

Appena saputo il nome del fornitore di truciolare all'allevamento Morini ci siamo impegnati per cominciare la campagna nel nostro stile: presidi a non finire fino a che non deciderà di fare una scelta etica e cessare i rapporti con questo lager. D'altronde ne approfittiamo subito, visto che possiamo uscire dal feudo di Reggio Emilia dove il questore connivente con Morini e con la vivisezione ci vieta qualunque protesta in qualunque paese della provincia (presidi da Morini e da tutti i suoi fornitori vengono vietati per motivi di ordine pubblico)!

Così venerdì 4 agosto, mentre tutti se ne vanno al mare, noi ce ne andiamo a Volpago del Montello, frazione Selva, un piccolo paese dove si cela questa fabbrica di farine e prodotti di legno che produce anche truciolare per animali da laboratorio.
Arriviamo purtroppo in ritardo, non solo per colpa nostra, i pochi dipendenti di Bordignon Giuseppe & C. sono appena andati in pausa pranzo, e ci troviamo in una piccola stradina secondaria dove non passa anima viva.
Però non ci demoralizziamo e invece di posizionarci davanti alla fabbrichetta deserta ci spostiamo di pochi metri, davanti alla porta di casa di Bordignon Giuseppe e famiglia, che abbiamo appena visto sgattaiolare all'interno appena siamo arrivati!

Lo striscione e i cartelli sono chiari: "complici di morini - complici di torture". Per un'ora il nostro megafono non si è fermato, la sirena ha ululato, i cori e le urla hanno coperto il silenzio di questo piccolo paese richiamando l'attenzione di tutti i vicini presenti, a cui erano già stati messi dei volantini nelle cassette delle lettere.
Siamo riusciti ad attirare dalla nostra parte alcuni ragazzi del paese, due bambine che si sono sedute vicino a noi col loro cagnolino e una signora che ha espresso la sua disapprovazione per questa attività segreta di Bordignon.
Siamo sicuri che adesso non si parlerà d'altro che di Bordignon e dei suoi legami con la vivisezione e di questa strana protesta davanti a casa sua! E chissà quante domande avranno fatto i suoi figli sul perchè una decina di persone stessero urlando e parlando al megafono davanti a casa loro!
Bordignon, abbiamo apprezzato tanto questa pausa pranzo davanti a casa tua e pensiamo proprio di tornare presto a dire cosa pensiamo della vivisezione e di chi la rende possibile fino a che non deciderete di abbandonare Morini.

ore 14.00 - Il presidio si sposta davanti alla sede di Maserada sul Piave di Camarotto Trasporti, il corriere utilizzato da Bordignon per portare il truciolare a Morini.
Nonostante i carabinieri ci vogliano demoralizzare dicendo che abbiamo scelto il posto sbagliato, che non c'è nessuno e che è solo un deposito, attiviamo il nostro megafono e dopo due minuti esce un responsabile, il signor Camarotto in persona. Scusate, ma non doveva esserci nessuno?

Parliamo tranquillamente col signor Camarotto, spiegandogli alcune cose sull'allevamento Morini e dicendogli che far entrare i propri camion dentro quel lager significa avere a che fare con un'azienda che da più di un anno e mezzo non rispetta le norme imposte dalla Asl, che ha falsificato libretti sanitari, finto di fare vaccini, utilizzato un incenceritore senza permesso, fatto trasporti irregolari di animali, venduto senza licenza sottobanco... e che da 50 anni manda migliaia di animali a soffrire e morire nei laboratori di vivisezione! Insomma, non è certo una buona azienda con cui avere a che fare!
Il signor Camarotto ci informa che non è loro intenzione effettuare alcun trasporto verso Morini che hanno già parlato anche con Bordignon a proposito. Secondo il signor Camarotto anche Bordignon avrebbe deciso di cessare i rapporti commerciali con Morini per non avere problemi.

Da entrambi stiamo attendendo una dichiarazione che attesti questa loro scelta, poi saremo ben lieti di cessare ogni protesta.