Morini, il mistero del numero dei beagle
Stando a un'ordinanza comunale, dovrebbe essere aperta una procedura per il ritiro della licenza alla Soprani

L'informazione
28 Luglio 2006

Stando a un'ordinanza comunale, dovrebbe essere aperta una procedura per il ritiro della licenza alla Soprani
Morini, il mistero del numero dei beagle
Un sopralluogo dell'Asl avrebbe dimostrato un sovraffollamento di cani


Via la licenza alla Morini?

Sarebbero ormai scaduti i termini entro cui il discusso allevamento di beagle avrebbe dovuto ottemperare ad alcune precise prescrizioni, soprattutto per quanto riguarda il problema del numero dei cani, che sarebbe al di sopra di quello consentito dalla legge.

Nel sopralluogo effettuato dal servizio veterinario nel marzo scorso, infatti, sarebbe stato accertato che gli animali presenti all'interno dell'allevamento sampolese ammontava a 519, contro un limite massimo di 405.

Così il sindaco di San Polo, Milena Mancini, avrebbe emesso un'ordinanza, il 3 maggio scorso, intimando all'allevamento di Giovanna Soprani di limitare il numero dei cani. Il tempo lasciato all'allevamento per rientrare nelle regole era di un mese, poi, stando al testo della stessa ordinanza, il Comune avrebbe aperto automaticamente la procedura di ritiro della licenza per l 'allevamento e di vendita dei cani destinati alla sperimentazione.

Tutto questo, però, non sarebbe ancora accaduto, almeno stando a quanto denunciato dal coordinamento degli attivisti impegnati nella lotta contro l'allevamento. «Ancora una volta - si legge sul sito del movimento ChiudereMorini - un controllo Asl ci fa sapere che dentro l'allevamento di leggi, di imposizioni e di ordinanze comunali se ne infischiano. Perchè dannarsi a rispettare le regole se tanto non ci sono ripercussioni e il Comune di San Polo è sempre pronto a chiudere un occhio? Come ben saprete dal novembre 2004, più di un anno e mezzo fa, a Morini è stato imposto di ridurre ad un massimo di 405 i cani presenti nell'allevamento, pena il ritiro della licenza. Questo non è successo, ma la licenza è ancora nelle mani di Morini, che ha la possibilità di vendere cani ai torturatori dei laboratori con la compiacenza del Comune.
A maggio 2006 il Comune si è deciso, dopo le pressioni della Asl, a emettere un'ordinanza: 30 giorni di tempo per rientrare nei numeri richiesti. Pensate che Morini abbia rispettato questa ordinanza?».
Secondo il sito degli animalisti, «ovviamente no. Pur avendo ridotto i numeri non sono affatto rientrati nelle richieste ».

Nel frattempo, tuttavia, continuano le difficoltà dell'allevamento, finito nell'occhio del ciclone degli animalisti perchè coinvolto nel traffico di beagle destinati alla vivisezione.

Difficoltà che si evidenziano anche dal numero delle vendite, che sarebbero praticamente ferme da tre mesi. In questo periodo nessun cane sarebbe infatti stato ceduto per la sperimentazione, e l 'allevamento sarebbe ormai sull 'orlo della chiusura. La grande campagna di sensibilizzazione portata avanti dagli animalisti del coordinamento ChiudereMorini, infatti, avrebbe creato non poche difficoltà a Giovanna Soprani, titolare dell'allevamento sampolese.

Sarebbero in tanti, infatti, i clienti che preferiscono acquistare cani da altri allevamenti. Allevamenti non coinvolti, a differenza di Morini, con gli esperimenti e la vivisezione sugli animali.

(Chiara Zini)