Ancora una volta un controllo ASL ci fa sapere che dentro l'allevamento di leggi, di imposizioni e di ordinanze comunali se ne infischiano. Perchè dannarsi a rispettare le regole se tanto non ci sono ripercussioni e il Comune di San Polo è sempre pronto a chiudere un occhio?
Come ben saprete dal novembre 2004, più di un anno e mezzo fà, a Morini è stato imposto di ridurre ad un massimo di 405 i cani presenti nell'allevamento, pena il ritiro della licenza. Questo non è successso, ma la licenza è ancora nelle mani di Morini, che ha la possibilità di vendere cani ai torturatori dei laboratori con la compiacenza del Comune.
A maggio 2006 il Comune si è deciso, dopo le pressioni della ASL, a
emettere una ordinanza: 30 giorni di tempo per rientrare nei numeri
richiesti. Pensate che Morini abbia rispettato questa ordinanza?
Ovviamente no! Pur avendo ridotto i numeri non sono affatto rientrati
nelle richieste.
Questo comporterebbe in un qualsiasi comune italiano il ritiro della
licenza... ma siamo a San Polo d'Enza, il comune della vivisezione,
non in un qualsiasi decente comune.
Siamo nel comune che ha speso soldi pubblici per aiutare un
allevamento di animali da vivisezione, che ha cancellato multe,
restituito cani sotto sequestro, stampato e affisso manifesti contro
gli animalisti, cambiato la segnaletica stradale per agevolare
Morini, fornito vigilanza gratuita da parte dei carabinieri....
pensate che possano rispettare le regole e ritirare questa dannata
licenza?
Volete dire la vostra al Comune di san Polo per questo favoritismo?
urp@comune.sanpolodenza.re.it