Sabato 27 maggio ha avuto luogo a Longarone (Belluno) il REPTILES
DAY, un'importante
fiera erpetologica dedicata al mondo dei rettili. Visto i nuovi
affari della ditta Morini in questo
settore ci è sembrato opportuno essere presenti, almeno per informare
i visitatori e gli stand
presenti della reale attività di questa azienda. Alcuni attivisti
hanno distribuito volantini a
tutti i partecipanti, consigliando di boicottare un'attività che deve
la sua esistenza alla
vivisezione. Una parte di questo volantino esprimeva anche il nostro
punto di vista su questo
tipo di fiere, che proponeva diversi tipi di animali (principalmente
serpenti e ciò di cui si nutrono,
ovvero topi e ratti; ma anche uccelli, tartarughe e insetti) chiusi
in teche o scatole.
Siamo contrari a qualsiasi allevamento, da quelli come Morini che
alimentano l'industria
della vivisezione, agli allevamenti che trasformano esseri viventi in
cibo e anche a quelli di
rettili o altri animali cosidetti "da compagnia", apparentemente meno
crudeli perchè non
finalizzati all'uccisione dell'animale ma che altro non sono che
prigioni, che necessitano di gabbie
e che condannano a privazioni e lontananza dagli originali habitat
naturali.
Molte persone hanno letto il volantino, Morini fortunantamente non è
così conosciuto in questo
settore come invece credavamo. Certo il suo nome non è proprio oscuro
a tutti, basti
pensare che in questa fiera era presente un amico di Paolo Morini,
allevatore di serpenti.
Dopo una breve discussione con questa persone ci teniamo a precisare
un concetto che noi
(e chi ha letto anche solo un nostro comunicato) credavamo scontato:
la lotta alla
vivisezione è solo all'inizio, l'allevamento Morini non è che il
primo obiettivo di un movimento
che non vuole solo essere una vose scomoda in mezzo a tanta
indifferenza, ma vuole ottenere
risultati concreti. La chiusura di Morini sarà solo il primo
successo, ma non ci fermeremo fino a
quando anche solo un animale sarà rinchiuso in un laboratorio. La
nostra attenzione non
si rivolgerà altrove... non ci piace lasciare le cose incomplete. La
nostra urgenza per ora è
chiudere morini e di salvare le centinaia di animali lì prigionieri.