Riportiamo parte di una agenzia stampa riguardo a nuovi modelli sperimentali sviluppati dal CNR di Pisa. Questi permetteranno di eliminare l'uso di animali nella ricerca farmacologica.
Ovviamente il fine del CNR e dei suoi ricercatori non è la messa in
discussione del mercato farmaceutico e dei motivi per cui continuano
a
proliferare alcune malattie, cercandone le cause e andando su quelle
ad incidere, ma trovare nuovi modi per aiutare le industrie a
risparmiare tempo e denaro.
Se in tutto questo si risparmieranno anche milioni di vite animali ne
gioiamo, ma non possiamo che continuare a porre un accento critico
sulla ricerca e sui fini a cui è legata. Salvare gli animali dalla
torture nei laboratori è e rimane una priorità, ma non scordiamoci
che le case farmaceutiche non hanno scrupoli, che continueranno ad
usare cavie umane, a sperimentare sui bambini orfani (come ha fatto
la Glaxo in America), sui poveri bambini nigeriani (vedi la Pfizer),
e che se i loro farmaci faranno migliaia di vittime per loro sono
solo numeri, non individui sofferenti.
La vivisezione è sicuramente uno dei motivi per cui la ricerca
farmacologica sta creando danni su esseri umani, ma non possiamo non
vedere l'evidente cattiva fede con cui vengono fatti gli esperimenti
e con cui vengono commercializzate le sostanze tossiche delle
multinazionali.
Giusto per fare un esempio il Vioxx della Merck, ritirato soltanto un
anno fà dal mercato, aveva dato chiari segni di problemi alle arterie
durante i test clinici. Nonostante questo i rapporti sono stati
insabbiati e il farmaco messo sul mercato.
Le conseguenze sono stati 140.000 infarti, di cui quasi la metà
mortali.
Una strage in nome del profitto. Vero e proprio terrorismo.
Roma, 8 mag. - (Adnkronos) - Una nuova tecnica che unisce farmacologia clinica, chimica e informatica permettera' di individuare e commercializzare nuovi farmaci in tempi brevi, senza test sulle cavie e con minori effetti collaterali. Si chiama Rdd (Rational drug design), e' una progettazione di farmaci tramite screening virtuale e ci stanno lavorando i ricercatori dell'Istituto di biofisica (Ibf) e dell'Istituto per i processi chimico-fisici (Ipcf) del Cnr di Pisa.
"Il processo convenzionale per trovare nuovi farmaci -dice Caterina
Ghio ricercatrice dell'Ipcf-Cnr- si basa sulla sperimentazione
ripetuta di sostanze chimiche su animali fino a che, paragonando
l'effetto apparente ottenuto con i vari trattamenti, non viene
rilevato un
effettivo vantaggio nella cura della patologia presa in esame''.
(...)
Un processo che gli stessi ricercatori del CNR descrivono come "senza
alcuna garanzia di successo", sapendo bene quello che succede a
migliaia di animali proprio dentro gli adiacenti laboratori
all'interno del CNR di San Cataldo a Pisa.
Forse i tempi bui della vivisezione stanno davvero per finire e
allevamenti come Morini non avranno più ragione di esistere!
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