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Sabato 25 marzo si è svolto in Piazza del Monte a Reggio Emilia il secondo atto del beagle day, una giornata contro la vivisezione e contro
l'allevamento Morini
caratterizzata dalla presenza
in strada di alcuni beagle salvati dall'orrore dei laboratori. Uno
striscione enorme capeggiava
all'interno della piazza attirando l'attenzione di ogni passante,
tantissimi i volantini distribuiti e
moltissime le persone informate.
La partecipazione dei cani, sopravvissuti all'inferno in cui erano
condannati da lager come Morini e
l'esposizione di alcune immagini su esperimenti hanno smascherato
ancora una volta chi da
queste crudeltà trae profitto.
Chi ha guardato quegli animali non ha potuto non disprezzare
l'attività dell'allevamento
di San Polo d'Enza ed incitare gli attivisti a proseguire la campagna
per la sua chiusura.
Ora ancora più persone a Reggio Emilia conoscono il nome di Giovanna
Soprani e sanno a cosa
abbinarlo: ad una pratica ignobile e vergognosa che gli stessi
aguzzini vogliono tenere
segreta e nascosta, di cui è scomodo, se non pericoloso, parlare.
Ma solo la chiusura definitiva di questo luogo di tortura e di tutti
gli altri mattatoi per esseri
viventi potrà porre fine alla nostra lotta per liberarli tutti.