Sabato pomeriggio, nel centro di Reggio Emilia, alcuni beagle salvati
dai laboratori hanno fatto bella mostra di sè. Con il loro sguardo,
il loro timore, la loro voglia di giocare e di vivere, hanno portato
in piazza una testimonianza vivente di quali siano le vittime della
vivisezione e di Morini. Nessuna parola potrebbe dire la stessa cosa
che quegli animali sono riusciti a comunicare.
Per tutto il pomeriggio sono stati dati migliaia di volantini,
esposti cartelli e uno striscione enorme con scritto "Chiudere Morini
per salvarli" ha attirato l'attenzione dei passanti... ma più di
tutto erano i cani presenti a far fermare i passanti, che hanno
espresso disgusto per chi alleva questi animali per farli morire tra
atroci torture.
Molte persone hanno detto che Morini deve assolutamente chiudere, che
è una vergogna per Reggio Emilia, che ad allevatori senza scrupoli
bisognerebbe fare la stessa cosa che viene fatta agli animali nei
laboratori. E, cara Giovanna, non è la prima volta che sentiamo
commenti del genere.
Visto il successo e l'attenzione creata dai cani portati in piazza
pensiamo di ripetere l'iniziativa al più presto, fino a che tutti
sappiano dell'esistenza di un lager come Morini, tutti si decidano a
fare qualcosa contro questo allevamento e contro la vivisezione.
Morini è oramai sinonimo di tortura, e di fronte alla tortura non
possiamo restare indifferenti!