La vivisezione è inutile
Oramai lo dicono anche i ricercatori

Per anni le documentazioni del movimento antivivisezionista sono state viste come un'eresia. Parole lucide, fatti provati, testimonianze di quanto accade nei laboratori e soprattutto degli interessi assolutamente non scientifici, ma puramente economici, che si celano dietro la vivisezione, sono state messe da parte come assurdità.

E' passato molto, troppo, tempo, ma oramai che l'utilizzo di animali per la ricerca non abbia alcun senso lo si trova scritto sulle più diffuse e considerate riviste scientifiche. L'anno scorso lunghi saggi sull'argomento pubblicati sul "British Medical Journal" e sul "New Scientist" hanno fatto scalpore, perché hanno osato dire le cose come stanno.

In questi giorni anche la rivista "Nature", organo informativo più accreditato tra ricercatori e semplici interessati, che mai aveva accettato una critica all'uso di animali nella ricerca, ha pubblicato un lungo saggio in cui i metodi di sperimentazione attuali vengono fortemente criticati e rivisti.

All'interno dell'articolo Thomas Hartung viene citato: "malgrado sia riconosciuta la cattiva qualità della maggior parte dei test su animali, che non sono mai stati sottoposti ai rigori della validazione oggi imposta ai metodi alternativi in vitro. La maggior parte dei test su animali sovrastimano o sottostimano la tossicità, o semplicemente non sono in grado di fornire dati precisi sulla tossicità riferita all¹uomo."
Inoltre Horst Spielman (tossicologo del Federal Institute for Risk Assessment, Berlino) dichiara: "I test di tossicologia embrionale fatti su animali non sono affidabili per la previsione nell¹uomo: quando scopriamo che il cortisone è tossico per gli embrioni di tutte le specie testate, eccetto quella umana, cosa dobbiamo fare?"