Le industrie cominciano a cercare alternative alla vivisezione
Articolo dal Business Week

7 novembre 2005

La Commissione Europea e leader delle industrie si sono trovati
d'accordo lunedì nel cercare modi per ridurre i test su animali con
l'ottica più a lungo termine di farla finita con questa pratica.
Sette associazioni di settore dal farmaceutico, chimico, cosmetico e
biotecnologico hanno fatto un accordo con la commissione esecutiva
della UE per mappare congiuntamente le attività di ricerca e coperare
per sviluppare e validare nuovi tipi di test, come uno a base di
cellule umane che rimpiazzi l'uso di conigli.
"Personalmente credo... che sia possibile portare i numeri fino a
zero, non in breve termine ma nel medio e lungo termine" ha detto il
responsabile EU Guenther Verheugen ai giornalisti davanti al
Parlamento Europeo.

Le industrie europee e i laboratori usano circa 11 milioni di animali
ogni anno per gli esperimenti, tre volte tanto rispetto a 30 anni fa.
Circa il 50% di questi vengono vengono usati in ricerca e sviluppo di
medicine e studi biologici, circa il 16% in controlli qualitativi e
il 10% per test di tossicologia e altre validazioni di sicurezza.
Verheugen ha detto che farà in modo che la proposta di legge europea,
che dovrebbe rafforzare i controlli su prodotti chimici pericolosi e
costringere le ditte a rimpiazzarli con alternative, non porti ad un
aumento dei test su animali.

Secondo la nuova proposta legale riguardo ai prodotti chimici, nota
con l'acronimo REACH, le responsabilità per i test si sposterebbero
dai governi ai produttori, a cui verrebbero richieste prove di
sicurezza per 30.000 prodotti.
"Nel peggiore dei casi, i costi diretti dei test per REACH sarebbero
di 2.8 miliardi di euro e 3.9 milioni di animali verrebbero
utilizzati" ha detto Verheugen. " I test su animali sono molto
costosi per controlli di sicurezza. Farò tutto il possibile per
cambiare REACH"

Il parlamento europeo si troverà a votare su REACH alla fine di
questo mese.