"Animalisti in corteo contro la vivisezione
CESENATICO - Animalisti in piazza sabato prossimo a Cesenatico, per dire no alla vivisezione e per protestare contro il Centro di Ricerche Marine. L'istituto, che è il maggiore in Italia per lo studio delle tossine marine, è uno dei principali clienti di cavie dall'allevamento Morini di San Polo d'Enza, nel territorio di Ferrara. Azienda, quest'ultima, finita nell'occhio del ciclone quando nel maggio 2002 la polizia stradale fermò un camion di cani Beagle, destinati probabilmente ad essere vivisezionati, risultato inadatto al trasporto di cuccioli. Da quel mese numerosi volontari animalisti hanno iniziato a presidiare l'allevamento Morini dal quale uscivano animali, mangimi ed altre attrezzature destinate, secondo gli attivisti, ai laboratori nei quali si pratica vivisezione.Sul sito ufficiale della protesta, www.chiuderemorini.net, si comunica che la campagna di boicottaggio condotta ai danni dell'azienda in oltre tre anni avrebbe portato numerose altre aziende ad interrompere ogni rapporto commerciale con l'allevamento ferrarese. Lo stesso gesto etico ora è chiesto al Centro di Ricerche Marine, che ogni anno acquista cavie da Morini (nella fattispecie topi), per un giro d'affari di 14 mila euro.Un primo presidio davanti alla struttura cesenaticense si è svolto lo scorso 17 luglio, il giorno seguente e poi, ancora, l'11 agosto, una delegazione di animalisti è stata accolta all'interno del Centro per discutere i motivi della protesta. Sempre sul sito web è possibile trovare un breve resoconto dei due incontri: "Ci preme sottolineare che la nostra richiesta di dialogo non è stata volta a cercare un compromesso con chi pratica vivisezione o a elemosinare una qualche miglioria nei loro esperimenti: il Centro Ricerche Marine è un laboratorio in cui centinaia di animali trovano morte certa dopo indicibili torture e Morini è una di quelle strutture che permette, allevandoli, che gli animali conoscano l'inferno dei laboratori. Entrambi sono luoghi che noi non vorremmo esistessero, entrambi sono luoghi su cui indirizzare la nostra lotta e rimarranno tali finché al loro interno saranno rinchiusi i nostri fratelli animali - scrivono gli animalisti - Ci ha ricevuti il direttore Poletti ed una sua collega. Abbiamo spiegato loro il motivo della visita, non dimenticandoci di dirgli cosa pensiamo della vivisezione, della sua crudeltà ed inutilità. Hanno risposto dandoci alcune informazioni: il Crm effettua esperimenti su animali iniettando nei topi alcune biotossine marine per verificare la loro tossicità. Hanno detto che è la legge che impone l'utilizzo di animali, e loro si limitano a seguire le procedure previste. Hanno detto anche che in certi casi, quando la legge non li obbliga ad impiegare animali ma prevede l'alternativa con metodi che non prevedono il loro utilizzo, loro scelgono sempre questi ultimi, ritenendoli più efficaci e più veloci nell'ottenere i risultati dei loro esperimenti. Tutto ciò non può che confermare ciò che tutti noi sappiamo già da molto tempo".Il concentramento dei manifestanti è previsto in piazza Pisacane alle ore 14 di sabato prossimo. Da lì partirà poi il corteo fino al Crm. Maltempo permettendo, l'affluenza al corteo dovrebbe essere notevole, in quanto sono stati organizzati già da diverse settimane pullman da varie parti d'Italia. Già sicuri quelli provenienti da Milano, Torino e Bologna."
Un milione di animali torturati in Italia ogni anno
CESENATICO - Vivisezione, una pratica da decenni ormai al centro di numerose polemiche. "Per vivisezione o sperimentazione in vivo si intende qualsiasi esperimento eseguito su animali o umani - spiega il sito novivisezione.org - Ogni anno solo in Italia un milione di animali, quasi 3 mila al giorno, tutti i giorni, vengono utilizzati per prove inutili e ripetitive, inapplicabili per la salute umana, ancora richieste da leggi antiquate e superate". In circa il 95 per cento dei casi vittime di questa pratica sono topi e ratti, seguiti da gatti, cani, primati non umani, porcellini d'India, mucche, suini, cavalli, pecore, capre, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli. "Ma nessuna specie può essere modello sperimentale di un'altra specie - continua novivisezione.org - Gli esperimenti sugli animali non solo non sono necessari, non solo non sono utili, ma sono, spesso, dannosi, perché portano a risultati fuorvianti, o inutili, che danno un falso senso di sicurezza per la successiva sperimentazione sull'uomo. Che, per legge, deve comunque esserci. Come facciamo a sapere che un risultato trovato su una data specie animale è applicabile all'uomo? Semplice, proviamo la sostanza da sperimentare sull'uomo, e solo dopo possiamo dire che quella specie, per quella determinata sostanza, si comporta in modo simile all'uomo".
Corriere Romagna