Domenica 17 luglio
si è svolto un presidio davanti al Centro Ricerche Marine a Cesenatico
(FC). Questo istituto effettua esperimenti su animali ed è cliente dell’allevamento
Stefano Morini a S.Polo d’Enza.
Il giorno seguente, lunedì 18 luglio, siamo entrati nella struttura ed
abbiamo chiesto un colloquio con il direttore del centro, per informarlo, nel
caso non ne fosse stato al corrente, di tutte le nefandezze e crudeltà
che Morini ha compiuto verso gli animali (vedi topi schiacciati a martellate
e cani bruciati vivi nell’inceneritore) e per fargli notare che l’unico modo
per far cessare le proteste ed i presidi informativi è la fine dei loro
rapporti commerciali con l’azienda sanpolese.
Ci preme sottolineare che la nostra richiesta di dialogo non è stata volta ha cercare un compromesso con chi pratica vivisezione o a elemosinare una qualche miglioria nei loro esperimenti: il Centro Ricerche Marine è un laboratorio in cui centinaia di animali trovano morte certa dopo indicibili torture e Morini è una di quelle strutture che permette, allevandoli, che gli animali conoscano l’inferno dei laboratori. Entrambi sono luoghi che noi non vorremmo esistessero, entrambi sono luoghi su cui indirizzare la nostra lotta e rimarranno tali finché al loro interno saranno rinchiusi i nostri fratelli animali.
Ci ha ricevuti
il direttore Poletti ed una sua collega. Spieghiamo loro il motivo della visita,
non dimenticandoci di dirgli cosa pensiamo della vivisezione, della sua crudeltà
ed inutilità.
Rispondono dandoci alcune informazioni: il CRM effettua esperimenti su animali
iniettando nei topi alcune biotossine marine per verificare la loro tossicità,
dicono che è la legge che impone l’utilizzo di animali, e loro si limitano
a seguire le procedure previste, dicono anche che in certi casi, quando la legge
non li obbliga ad impiegare animali ma prevede l’alternativa con metodi che
non prevedono il loro utilizzo, loro scelgono sempre questi ultimi, ritenendoli
più efficaci e più veloci nell’ottenere i risultati dei loro esperimenti.
Tutto ciò non può che confermare ciò che tutti noi sappiamo
già da molto tempo.
Successivamente il discorso si sposta sull’allevamento Morini. Il dott. Poletti
ci dice che i rapporti con quest’ultimo sono quasi inevitabili, spesso hanno
bisogno di topi per esperimenti nel giro di pochi giorni e non possono aspettare
i tempi che altri allevamenti necessitano per l’ordine. Difatti la signora Soprani
rifornisce il CRM nel giro di due giorni (anche se ci hanno detto che lei stessa
ha affermato di avere una gran difficoltà nello spedire gli animali perché
nessuno vuole più avere rapporti con lei).
Degna di attenzione
è stata una loro critica alle nostre richieste. Non capivano per quale
motivo ci accanissimo tanto contro Morini, secondo loro il fatto di battersi
per la chiusura di un’azienda in particolare, tra le tante che allevano animali
per la sperimentazione è un discorso più commerciale che etico.
Gli abbiamo spiegato che questo è solo l’inizio, che gli avvenimenti
accaduti nel maggio del 2002 ci hanno spinto a creare una campagna proprio contro
questa azienda ma che tutto ciò che ruota attorno alla vivisezione è
per noi da contrastare e che non ci fermeremo dopo la chiusura di Morini ma
lotteremo per estirpare questa pazzia ovunque essa si annidi.
Il dott. Poletti ci ha successivamente spiegato che qualsiasi decisione riguardante
il CRM deve essere discussa anche con il presidente, in quel momento assente.
Perciò il discorso è rimandato ad un altro incontro, fissato per
l’11 agosto.
In questo giorno riusciamo a parlare con il presidente, il sig. Ricci Maccarini.
Durante questo appuntamento veniamo a conoscenza dei reali rapporti del CRM
con Morini: nel 2004 sono stati acquistati ben 3510 topi a 4 euro ciascuno,
prezzo questo che comprende l’animale, il trasporto, l’imballaggio ed il mangime
(da notare che se per noi le vite di questi esseri viventi non hanno un prezzo,
per gli aguzzini il prezzo ce l’hanno, e anche relativamente basso!).
Facendo due rapidi calcoli sappiamo che il CRM fornisce a Soprani e figli ben
14000 euro l’anno circa ed è perciò una struttura che contribuisce
fortemente all’esistenza dell’allevamento Morini.
Ripetiamo al sig. Ricci Maccarini le motivazioni che ci spingono a voler chiudere
questa azienda. Egli, presentandosi come persona di grande umanità, che
da sempre si batte contro l’ingiustizia sin dai tempi dell’occupazione fascista
in Italia ed ora cercando di limitare i danni causati alle persone dalle biotossine
marine, ci consiglia di fare pressione per ottenere un cambiamento della legge
e di non rivolgerci alle singole strutture.
Gli rispondiamo dicendogli che non ci fidiamo molto delle leggi (vedi l’annullamento
della legge regionale nel giugno 2004), partorite apposta per le lobby farmaceutiche
che proprio nella vivisezione fondano i loro imperi economici.
Da notare anche come i bei discorsi iniziali facciano acqua da tutte le parti:
il sig. Ricci Maccarini pur essendo a conoscenza delle crudeltà perpetrate
dalla signora Soprani e pur essendone disgustato afferma di voler continuare
i rapporti con Morini per ragioni economiche, i topi difatti sono venduti ad
un costo inferiore rispetto agli altri allevamenti.
Ecco l’apice dell’umanità del presidente del CRM: afferma lui stesso
di essere nauseato dalle atrocità commesse all’interno della ditta sanpolese,
ma, ahimè, costa poco e lui per il bene economico del suo laboratorio
non può non servirsene!
La conversazione
purtroppo si conclude in un delirio di sciocchezze, il presidente ci chiede
di trovargli noi un nuovo fornitore di animali più a buon mercato e,
per finire ci chiede, se messi alle strette tra il dover salvare un uomo o un
topo, quale dei due avremmo scelto.
La nostra incredulità è totale… ancora bisogna sentire questa
insensata domanda. Come se l’uccisione non di uno, ma anche di milioni di animali
servisse a qualcosa.
E’ molto triste notare che il presidente di questo istituto, al tempo stesso
pediatra, cardiologo e con altre specializzazioni nel curriculum vitae, si abbassi
a porre una domanda che ormai quasi tutti reputano ridicola.
La vivisezione viene praticata per gli interessi economici delle lobby farmaceutiche, una vera e propria potenza capace di plasmare i governi e le sue leggi a proprio piacimento. Ma che venga riproposto il quesito “uomo o topo” per cercare di sollevare qualche nostra incertezza o dubbio, è vergognoso. L’unica cosa che ha sollevato è una grande rabbia.
Ricordiamoci che il Centro Ricerche Marine permette l’esistenza dell’allevamento Morini, con quei 14000 euro versati nelle casse della signora Soprani questo istituto, oltre che commettere in prima persona migliaia di omicidi di topi, è diretto responsabile della sopravvivenza di questa azienda.
Contattate il Centro Ricerche Marine con educate lettere di protesta:
Centro Ricerche
Marine
Viale A. Vespucci 2
47042 Cesenatico (FC)
Tel/fax: 0547-80278
Mail: cerimarine@tin.it
Sito: www.regione.emilia-romagna.it/crm/