Ancora una farsa a Montecchio Emilia
24 attivisti davanti al Giudice di Pace

Continua la farsa dei processi presso il Giudice di Pace di Montecchio Emilia, dove stavolta sono stati accorpati in una sola giornata ben 5 processi comprendenti in tutto 24 attivisti! per loro le accuse sono di ingiuria o di diffamazione, chi per avere gridato "Assassina" o "Boia" a Giovanna Soprani, chi per avere esposto un cartellone con le foto di cani nei laboratori e la scritta -Giovanna Soprani "Assassina"-.

Denunce per ingiuria che arrivano dal giudice in tutta Italia non ce ne sono molte a dire il vero, e già da qui si capisce quale è lo scopo di questi processi: intimidire e impaurire attivisti con la minaccia di alte multe da pagare per la sola colpa di avere partecipato a uno o più presidi e avere così espresso il loro pensiero riguardo alla vivisezione e i suoi complici.

A parte un processo rimandato perchè alcuni imputati non avevano ricevuto i fogli, gli altri si sono svolti tutti con l'interrogatorio dei testimoni dell'accusa e della difesa. Testimoni dell'accusa sono tutti carabinieri di San Polo e dintorni, e dalle loro testimonianze farcite di " ..non ricordo.. " e "..non so.." un Giudice imparziale non potrebbe certo condannare nessuno. Tra l'altro nessuno pare additare a persone in particolare le frasi "ingiuriose" udite, dicendo solo generalmente che le dicevano tutti i partecipanti al presidio. Sono questi tutti i vostri splendidi testimoni? Forse quelli che dicono di una persona "non l'avevo mai vista" e poi nella frase dopo "la conoscevo di vista"?? O forse quelli che si lasciano scappare di bocca di avere loro chiamato Giovanna Soprani in una occasione chiedendo se voleva sporgere una querela, dimostrando in questo grande imparzialità?

Questi processi sono rimandati al 30 novembre e al 7 dicembre, e probabilmente avremo l'onore di udire una testimone speciale che questa volta si è intimidita ed è rimasta a casa: Rita Morini!

Prossimo appuntamento è però per mercoledì 29 giugno, alle ore 9.00, quando altri 4 attivisti si troveranno nella stessa stanza con la stessa accusa, e probabilmente gli stessi testimoni! Partecipate al presidio di solidarietà!