Una nuova giornata di tortura, una nuova giornata di lotta
Resoconto del non-presidio del 21 Aprile

"Questa mattina abbiamo deciso di andare a non presidiare davanti all’allevamento sin dall’orario di apertura…
Alle ore 9.00, i lavoratori di Morini arrivano sfilando con le loro auto, puntualissimi, per non rischiare che la Signora Soprani dia anche a loro qualche martellata in testa…
Inizia dunque per tutti una nuova di giornata di contributo alla tortura, morte e sfruttamento di creature innocenti per loro; di determinazione alla lotta per CHIUDERE MORINI per noi.
Non sembrano esserci segni evidenti di lavori in corso, ma in lontananza si vedono degli omini con delle strane tute grigio chiaro seguiti da una grassa donna vestita in nero (e quella ci pare di conoscerla!)
Tra le diverse macchine che varcano il “castello maledetto” arriva anche un’autocisterna per il trasporto di carburante che ritroveremo poi, verso l’ora di pranzo sotto casa di una delle figlie di Giovanna Soprani, con le auto di tutto lo “Staff” Morini…
Chissà cosa sta succedendo dietro le mura di quella casa, forse la Soprani ha trovato un nuovo modo per pagare chi lavora per lei…"