"Non è più permesso nulla a S. Polo…a parte soffrire"
Resoconto del non-presidio del 14 Aprile

"E’ arrivata la primavera e, nonostante il sole, l’aria di s. Polo è sempre più fredda…
Come sempre ci sediamo al tavolino del bar di fronte all’allevamento ( per fortuna a S.Polo non esiste ancora il divieto di prendersi un caffè…).
A qualche minuto dal nostro arrivo ecco arrivare un uomo con l’aria da intellettuale: una nuova spia della Signora Soprani , bel travestimento! Bastano pochi secondi per scoprirlo, soprattutto quando notiamo che sta facendo finta di fumare un sigaro (nei bar è vietato fumare!) e ascolta i nostri discorsi (in più il sigaro è spento!).
Oggi le macchine entrate nel lager erano veramente tante, senza contare quelle che prendono strade alternative per sfuggire ai nostri occhi “indiscreti”!
Una fonte “segreta” (si dice il peccato ma non il peccatore!) ci dice anche che è sempre meno la gente che vuole lavorare per Giovanna Soprani; infatti, come ben sappiamo, quelli che ci lavorano sono casi disperati. A metà pomeriggio arriva anche un furgone per il trasporto di piccoli animali; giusto il tempo di scaricare ed eccolo che esce diretto verso chissà quale luogo di tortura…sarebbe bello poterlo fermare, salvare quelle piccole vite rinchiuse lì dentro come merce senza anima; sarebbe bello porre fine a tutto questo, ma l’unica cosa che possiamo fare è rimanere in silenzio a guardare…prendere appunti mentre le mani tremano e lo stomaco brucia.
Non è più permesso nulla a S. Polo…a parte soffrire.
Forse gli affari per la ditta Morini non vanno poi così male come sembrava.
I lavori sembrano finiti (dei muratori neanche l’ombra). Giovanna Soprani si è addirittura comprata una nuova auto ed è inutile che quando esce si copre la faccia come una vera vip…lo fa così bene…magari chi lo sa, lo fa per vergogna, perché, se pensava di sfuggirci, ci dispiace tanto per lei ma non ci è riuscita.
E’ sconcertante sapere che ci sai addirittura chi simpatizza per lei; infatti un “simpatico” signore ci propone di lasciare perdere i cuccioli e di dedicarci al barista…:“è meglio lui di un cucciolo”
Si, questo è un chiaro invito a mollare, peccato che non lo faremo mai!
In questa giornata scopriamo che Giovanna ha un’ amore per le piante; infatti torna dopo qualche minuto con una grossa pianta, cerca di fregarci e svolta a destra del cancello dell’allevamento…(come se non l’avessimo riconosciuta!...)
Giovanna: cambia lavoro!
E’ lo stesso consiglio che diamo alla sua povera dipendente Cristina, quando la incontriamo con la sua bimba davanti al supermercato…chissà se la piccola sa che lavoro fa davvero sua madre…beh…presto glielo faremo sapere noi!
MORINI DEVE CHIUDERE e noi saremo lì fin che anche l’ultimo mattone non sarà distrutto."