Mercoledì 15 dicembre in seguito al processo rinviato presso il Giudice di Pace, e in seguito ad una mezz'oretta di "camminata" davanti all'allevamento Morini a San Polo, la protesta si è spostata come previsto davanti all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Parma.
Con striscioni
e megafoni una decina di attivisti ha fatto sentire la
sua voce di disgusto verso l'utilizzo di animali per la ricerca.
Tutto come prassi.
Poi ad un tratto si avvicina un carabiniere, che con aria bonaria cerca di spiegare che dentro l'IZS di Parma non si effettua vivisezione e non c'è alcun animale. Dice di essere responsabile di zona, e che ha parlato al mattino stesso, come già anche in precedenza per altri presidi, con il direttore dell'Istituto. Tra le righe vorrebbe anche farci passare per coglioni che sanno di andare a protestare davanti ad un posto dove non ci sono animali, dicendo anche frasi come "vi prendono tutti in giro"... Noi rispondiamo dicendo che ferma restando l'autorizzazione ministeriale all'utilizzo di animali in quell'istituto, possiamo anche credere alla possibilità che abbiano cessato tale attività, ma non ci accontentiamo certo delle sue parole. Vogliamo parlare con il direttore e avere garanzie.
Finalmente dopo un pò di discussione riusciamo a strappare l'uscita del direttore, dottor Barigazzi, il quale prontamente afferma ben altra cosa rispetto al signor carabiniere: gli animali ci sono, ma loro non fanno alcuna sperimentazione(!). I signori che lavorano in quell'Istituto Sperimentale non farebbero sperimentazione, nè tantomeno (sia mai!) vivisezione, ma usano semplicemente gli animali come DONATORI DI GLOBULI ROSSI necessari alle loro ricerche. Certo non fanno gli esperimenti più efferati, ma è interessante come siano abili a giocare con le parole, cercando di far passare l'incarcerazione di un animale in uno stabulario per fargli continui prelievi quasi come una pratica umanitaria!
Nello stabulario
dell'IZS si trovano galline, conigli, topi e cavie.
Il direttore è così convinto di essere nel giusto da invitarci
a
vederli, e noi li abbiamo anche filmati. La loro
vita langue in tristi gabbie, per essere costretti DONATORI DI
GLOBULI ROSSI.
A questo punto
la discussione verte sul discorso Morini: il direttore
afferma che gli animali provengono dal loro stabilimento produttore e
non da Morini. Chiediamo se si tratti dell'IZS di Brescia e risponde
affermativamente. Idem per i mangimi. Non hanno mai avuto bisogno di
acquistare animali da Morini.
Ci rilascia anche una dichiarazione che riportiamo, con la quale
affermano di non avere rapporti commerciali con Morini.
Prima di andarcene
non manchiamo però di ricordare ai lavoratori dell'IZS che non consideriamo
affatto etico quello che fanno, e che rinchiudere gli animali in quelle gabbie
per prelevare loro costantemente il sangue è comunque una pratica che
ripugniamo.
Avremmo preferito di gran lunga poter togliere anche questo laboratorio dalla
lista dei luoghi di tortura in Italia, ma per ora ci limiteremo solo a toglierlo
dalla lista dei clienti di morini. Ma continueremo a rimanere vigili.
Questa la dichiarazione:
"15-12-2004
Io sottoscritto P. Barigazzi dirigente responsabile del laboratorio dichiaro che gli animali presenti negli stabulari o nell'Ente NON provengono dall'allevamento Stefano Morini, e di non aver mai avuto rapporti di qualsiasi tipo con il suddetto allevamento"
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