E' notizia confermata
che i consiglieri della maggioranza hanno
ritirato la loro proposta di un ordine del giorno al Consiglio
Provinciale sul divieto di presidi a San Polo d'Enza. I tre politici
appartenenti a DS, Margherita e Comunisti Italiani avevano chiesto
polso duro contro le manifestazioni e i presidi davanti a Morini,
richiamando ad un ritorno della legalità (scusate, ma i presidi
autorizzati non sono legali?) e della calma a San Polo.
Forse per la calma avrebbero dovuto pensarci prima e lasciare a casa
quei 400 facinorosi provocatori in divisa che hanno creato disordini
e violenze per il paese di San Polo!!
Questa ritirata
strategica non è una grande vittoria dal punto di
vista pratico, visto che noncurante la questura di Reggio Emilia dopo
avere creato disordini e comandato la mattanza dei manifestanti ha
già pensato bene di vietare i presidi richiesti.
Ma la notizia è comunque un segnale evidente della patata bollente
che si devono passare di mano in mano i politici, tutti sempre pronti
a condannare a parole la vivisezione, ma anche a concedere licenze
all'allevamento, a reprimere i manifestanti e vietare le proteste.
Questi signori, che probabilmente di pensiero animalista non ne sanno
niente, si permettono anche di chiamarci tutti "pseudo-animalisti"
e
dire che la nostra lotta fa solo del male alla "vera causa
animalista". Scusateci ma non riusciamo a capire come una lotta per
salvare gli animali dai laboratori e chiudere un lager come Morini
possa fare del male all'animalismo... ma soprattutto come possa farlo
agli animali!
La telenovela della politica Reggiana comunque non è finita qui, come tutti speravamo. Adesso, delusi dalla debolezza della maggioranza, ecco che spuntano i paladini dell'ordine all'opposizione: presenteranno presto alcuni politici di AN una mozione sull'ordine pubblico a San Polo! Da parte loro pieno appoggio al raffinato lavoro repressivo della Questura reggiana e anche alle cariche...