Casa al Mare, sindaco indagato
Tratto da 'Ultime Notizie' 2.12.04

Il sindaco di San Polo Milena Mancini è indagata per abuso edilizio nella sua casa al mare, sulla riviera ligure.
L’abitazione estiva di Deiva Marina è stata posta sotto sequestro preventivo. Il presunto abuso è stato scoperto nell’aprile scorso dagli agenti della polizia provinciale di La Spezia, nella cui provincia si trova l’abitazione di Deiva: una bella casetta in pieno centro del paese, dove vige un vincolo paesaggistico. La casa di proprietà di Milena Mancini e del marito è disposta su due piani: sarebbe cresciuta di venti metri quadrati senza autorizzazione e in violazione del vincolo paesistico. E, a quanto sembra, senza che i coniugi fossero a conoscenza che con i lavori - affidati a tecnici locali - veniva perpetrato un abuso.
Questa abitazione era stata inserita nel Piano del centro storico per la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici.
L’ampliamento però non era compreso e non sarebbe stato autorizzato, perché, come molti centri delle riviera ligure, ricade sotto il vincolo paesaggistico della Sovrintendenza.
Ma né la polizia municipale, né l’ufficio tecnico di Deiva, né gli amministratori si sono mai accorti della casa che cresceva troppo sotto i loro occhi. Gli agenti della polizia provinciale si sono accorti delle anomalie e hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di La Spezia. Il procuratore aggiunto Rodolfo Attinà, dopo le dovute indagini, ha disposto il sequestro dell’immobile.
A dire il vero la Mancini e il marito non si erano accorti di nulla, anche perché si erano rivolti per i lavori a un architetto del posto e a due costruttori, pure loro di Deiva. Ora però sono indagati per concorso in violazioni delle leggi urbanistiche e paesaggistiche. Gli agenti della polizia provinciale guidati dall’ispettore Andrea Mazzachiodi erano giunti sul posto mentre stavano ultimando i lavori di copertura.
Vi è da dire che i proprietari dell’immobile avevano dichiarato a suo tempo di non essere a conoscenza di quei vincoli ed era stato anche per evitare problemi di questo tipo che si erano rivolti a dei professionisti del posto.
Ieri il primo cittadino non ha voluto commentare la vicenda. Quindi non è dato sapere se, per questo abuso, potrà accedere al condono edilizio.
(m. d. c.)