Presidio o non presidio?
Qualcuno non si arrende e va a San Polo ugualmente

Riportiamo qui di seguito la testimonianza di un'attivista che lunedì ha osato sfidare insieme ad altre la dura legge di San Polo!

"Oggi, lunedi' 29/11/04, io e altre 3 ragazze di Torino siamo andate a fare una gita nell'amena cittadina di San Polo D'Enza per capire che aria si respira nel paesino dopo l'"encomiabile" escalation di vergognosi avvenimenti occorsi negli ultimi giorni (giusto per rinfrescare la memoria: manganellate e pestaggi ai manifestanti durante il corteo di sabato 20/11, concessione alla ditta Morini di poter riprendere la vendita di animali, divieto dei presidi davanti all'allevamento da parte della questura di Reggio Emilia).

Arrivate a San Polo, due di noi hanno deciso di raggiungere a piedi l'allevamento Morini. Giunte li' davanti ci siamo stupite di non trovare ad accoglierci le forze dell'ordine, di solito estremamente solerti nel presidiare il lager della signora Soprani.

Ma ecco che - celeri ed impeccabili - i paladini della giustizia non tardano ad arrivare: nell'arco di un quarto d'ora circa sopraggiungono 3 (!!) camionette dei carabinieri. Assistiamo al solito prevedibile rituale di identificazione, ma questa volta i gendarmi si rivolgono a noi piu' spocchiosi e tronfi del solito, intimandoci con aria prepotente e arrogante di allontanarci immediatamente, poiche' i presidi sono vietati. Noi, calme, serafiche e determinate, rispondiamo che quello non e' affatto un presidio, poiche' 2 individui che passeggiano per strada non formano un'adunata di persone potenzialmente sediziosa e non configurano una manifestazione, e che quindi non possono costringerci ad andarcene.

I carabinieri iniziano ad irritarsi e ad agitarsi, confabulano nervosamente per un po', minacciano di portarci via con la forza e infine telefonano alla questura di Reggio Emilia per avere lumi e ordini dal supremo questore.
Alla fine, seppure visibilmente stizziti, si rassegnano e smettono di importunarci, messi probabilmente a conoscenza del fatto che non possono smuoverci di un millimetro.

Rimaniamo dunque davanti all'allevamento fino alle 17 circa, alternandoci a due per volta e condividendo il freddo e la pioggia con i carabinieri, che in ogni caso non ci perdono di vista per un istante.

Chiara M
Torino"