Ditta Morini, licenza rinviata
Tratto da 'Ultime Notizie' 15.10.2004

Il Comune di S.Polo nega il documento perchè l'allevamento non sarebbe a norma.
Ditta Morini, licenza rinviata.
Da mesi l'amministrazione comunale chiede che sia rispettato il decreto legislativo 116/92 sul "benessere degli animali". Ma diverse prescrizioni sul come tenere i cani da laboratorio non sarebbero rispettate.

SAN POLO - Se il decreto legislativo 116/92 è stato quello che nei mesi scorsi ha ridato speranza all'allevamento Morini di San Polo di riprendere la vendita di cani beagle per la vivisezione, ora lo stesso sarebbe diventato per l'azienda il primo solido ostacolo sulla via del riottenimento della licenza dal Comune. Per la gioia di tanti animalisti...e animali.
Impugnando questo decreto, infatti, la Corte Costituzionale, su ricorso del Governo, aveva bocciato la legge regionale che limitava parzialmente il ricorso alla vivisezione. Ma lo stesso decreto indica tra le cose, precise "condizioni di benessere" nelle quali devono vivere gli animali nell'allevamento. E sarebbero proprio queste ultime che mancherebbero nella Morini, motivo per il quale il comune non ha ancora rilasciato il documento.
[...]La ditta Morini per rispettare le norme avrebbe così dovuto adeguare i locali al decreto prima di riottenere la licenza, ma i lavori non sarebbero stati realizzati. Il Comune non voleva un 'tutto e subito' ma almeno un segno di 'buona volontà' nell'adeguamento delle strutture. Segno di cui al momento non ci sarebbe alcuna traccia. Anzi.
L'azienda nei giorni scorsi ha addirittura inviato una lettera al presidente della Provincia Sonia Masini, ai sindaci e alle autorità politiche della Val d'Enza, contenente, tra le tante accuse agli animalisti anche un attacco giudicato da molti 'gratuito' al sindaco di San Polo, Milena Mancini [...] Un attacco che dimentica infine come il decreto legislativo 116/92 non vada solo impugnato quando si tratta di ricavarne vantaggi, ma anche quando si tratta di rispettarne le norme.