ENCI: mantenete le promesse!
Un dialogo costruttivo al presidio di Milano

Oggi giovedì 14 ottobre si doveva svolgere un presidio davanti alla sede ENCI di Milano, protestando per la disponibilità di ENCI a dare pedigree ai beagle di Morini che vanno in mano ai privati.
Chiediamo a ENCI (Ente Nazionale Cinofilo Italiano) una presa di posizione contro la vivisezione e gli allevamenti che mandano i cani a morire nei laboratori tra atroci torture.

Il presidio in realtà non si è svolto vista la disponibilità dei dirigenti ENCI ad incontrare gli attivisti e discutere su tutto quanto è nelle loro possibilità. Si è avuto quindi un tranquillo dialogo in cui sono state messe in chiaro le nostre volontà, sono state discusse le realtà dell'allevamento Morini e di altri che destinano animali ai laboratori, e il direttore generale ha spiegato la posizione in cui si trovano e quanto possono fare come ente.
In realtà a differenza di quanto pensavamo l'allevamento Morini non è iscritto ENCI, nel qual caso avrebbero potuto agire, ma ottiene solamente i pedigree acquistandoli dopo un controllo sulla cucciolata e la precisa genealogia. ENCI si trova formalmente costretto dal Ministero delle Politiche Agricole a concedere il pedigree agli allevamenti che rispettano i controlli sulla genealogia e le cucciolate.

Ci siamo lasciati con un preciso accordo: nel prossimo imminente Consiglio verrà discussa la questione, e il direttore generale si è impegnato a presentare due punti, che sono una chiara e forte presa di posizione da parte dell'ENCI nei confronti degli allevamenti che mandano i cani alla vivisezione e un aumento di numero e accuratezza dei controlli nell'allevamento Morini.

Attendiamo quale sarà la risposta del Consiglio e nel frattempo, fiduciosi di una decisione che possa essere positiva per entrambi, sospendiamo ogni forma di pressione nei loro confronti.