Dopo che la Legge regionale dell'Emilia Romagna è crollata di fronte alla mafia sanitaria e alle lobby del farmaco e della tortura, tutti abbiamo pensato che i beagle dentro Morini potessero nuovamente avere una fine atroce nei laboratori di vivisezione. Ma per fortuna le cose non stanno ancora così, e dopo tre mesi c'è ancora un passaggio fondamentale da compiere per l'allevamento: avere il rinnovo della licenza da parte del nuovo sindaco di San Polo d'Enza.
Adesso il destino delle
centinaia di beagle dentro l'allevamento è
solo e soltanto nelle mani di questa persona. Sta a lui decidere, e
decretare con una firma la sorte di centinaia e centinaia di animali.
Sta a lui decidere se salvarli o farli finire nelle mani di aguzzini
per essere avvelenati, ustionati, torturati senza anestesia,
rinchiusi in gabbie in attesa della morte.
Per questo è nata un'assemblea di cittadini e aziende, denominata "Assemblea Aperta sul Caso Morini", che ha iniziato a fare pressione sul nuovo sindaco attraverso una lettera aperta (il testo lo trovate in fondo al messaggio) e che continuerà questa pressione con iniziative future. Inserita nell'"Assemblea Aperta sul Caso Morini" vi è anche una rete di rifugi per animali pronti ad accogliere gli animali attualmente presenti nell'allevamento Morini, di qualsiasi specie essi siano. La nascita di una simile piattaforma, in cui si inserisce anche la preoccupazione e lo sdegno di cittadini di San Polo, è sicuramente argomento di riflessione per il sindaco.
Ma se volete che il fiato
sul collo sia più forte, fate sentire anche
la vostra voce. Già in molte liste di movimento girano dei messaggi
da inviare al sindaco di San Polo e a consiglieri regionali,
chiedendo di valutare con attenzione la proposta dell'Assemblea.
Inondare la loro e-mail e le loro cassette postali di messaggi che
testimonino quanto ampia sia l'opposizione al rinnovo di questa
licenza e quanto sia diffusa la volontà di vedere chiuso per sempre
questo lager, può essere ulteriore argomento di riflessione. Non
crediamo tanto nella possibilità di una scelta nata dall'etica,
quanto dalla valutazione della situazione, pertanto più sono i
messaggi, le lettere e le telefonate in cui si chiede gentilmente di
non condannare i beagle più alte saranno le probabilità di salvarli.
Questo è un momento fondamentale. Il futuro non solo dei cani, ma di tutto l'allevamento dipende dalla scelta del sindaco, ma più che altro dalla vostra azione. Fatevi sentire! Scrivete anche poche righe, specificando che non volete un rinnovo della licenza a vendere i cani alla vivisezione.
I RECAPITI DEL COMUNE DI SAN POLO D'ENZA:
Comune di san Polo D'Enza
Piazza IV Novembre 1
42020 San Polo D'Enza (RE)
tel: 0522-241711
fax: 0522-874867
urp@comune.sanpolodenza.re.it
Nel caso inviate e-mail mandatele anche in copia a:
ramato@regione.emilia-romagna.it; lbabini@regione.emilia-romagna.it; gballarini@regione.emilia-romagna.it; sbartolini@regione.emilia-romagna.it; mbastico@regione.emilia-romagna.it; nberetta@regione.emilia-romagna.it; bertelli@regione.emilia-romagna.it; mbignami@regione.emilia-romagna.it; gborghi@regione.emilia-romagna.it; mbosi@regione.emilia-romagna.it; dcampagnoli@regione.emilia-romagna.it; gcane@regione.emilia-romagna.it; lcotti@regione.emilia-romagna.it; rdelchiappo@regione.emilia-romagna.it; gdelrio@regione.emilia-romagna.it; gdragotto@regione.emilia-romagna.it; verrani@regione.emilia-romagna.it; ffilippi@regione.emilia-romagna.it; lfrancesconi@regione.emilia-romagna.it; rgiacomino@regione.emilia-romagna.it; lgilli@regione.emilia-romagna.it; agnassi@regione.emilia-romagna.it; dguerra@regione.emilia-romagna.it; alaforgia@regione.emilia-romagna.it; anleoni@regione.emilia-romagna.it; vlodi@regione.emilia-romagna.it; malombardi@regione.emilia-romagna.it; florenzi@regione.emilia-romagna.it; amajani@regione.emilia-romagna.it; mmarri@regione.emilia-romagna.it; lmasella@regione.emilia-romagna.it; fmatteucci@regione.emilia-romagna.it; umazza@regione.emilia-romagna.it; mmezzetti@regione.emilia-romagna.it; gmuzzarelli@regione.emilia-romagna.it; anervegna@regione.emilia-romagna.it; mparma@regione.emilia-romagna.it; gpini@regione.emilia-romagna.it; rridolfi@regione.emilia-romagna.it; grivi@regione.emilia-romagna.it; bsabbi@regione.emilia-romagna.it; usalomoni@regione.emilia-romagna.it; gtampieri@regione.emilia-romagna.it; pvtassi@regione.emilia-romagna.it; gvarani@regione.emilia-romagna.it; lvillani@regione.emilia-romagna.it; pzanca@regione.emilia-romagna.it; lzanichelli@regione.emilia-romagna.it
Questo il testo della lettera aperta
Caso Morini allevamento
- S.Polo d'Enza, RE
Oggetto: aggiornamento e sostegno alle decisioni
Egregio Signor Sindaco,
Le scriviamo a proposito
dell'attuale situazione dell'allevamento
Morini, allevamento d'animali che ha portato, per motivi culturali,
legali, sociali e legislativi, la città di San Polo d'Enza sotto la
luce di riflettori nazionali e internazionali, con già accertati
riflessi negativi d'immagine dai mercati più evoluti. Dopo la
decisione della Corte di Cassazione
relativamente alla Legge proposta dalla Regione Emilia Romagna sulla
Vivisezione, come nuovo sindaco di San Polo spetta ora a Lei la
decisione "storica" di concedere o negare all'allevamento Morini
l'autorizzazione per a cessione dei cani ai laboratori di
vivisezione. Trattandosi di decisione storica, di rilevanza
culturale, etica, civile e sociale, politica ed economica (l'immagine
del Sistema-Paese è un Asset di valore incommensurabile per le
Imprese), i rappresentanti di circa cinquanta associazioni, politici,
cittadini e funzionari di ditte del territorio, sono riuniti in
Assemblea Aperta, per esaminare il caso Morini ed hanno
condiviso l'intento di procurarLe sostegno nel processo decisionale.
Dato che:
- è attualmente operativo un tavolo di lavoro di esperti per la
revisione nazionale sulla sperimentazione;
- sono in corso iniziative nazionali, sia come interpellanze
parlamentari, sia come proposte di legge, specifiche sull'allevamento
Morini a causa delle presunte irregolarità dell'allevamento;
- altre iniziative politiche stanno nascendo sia a livello
provinciale, sia egionale, sia nazionale;
- un team di costituzionalisti è attualmente al lavoro per la
richiesta di annullamento della decisione della Corte di Cassazione;
- da ormai tanto tempo si susseguono le proteste di gruppi animalisti
e, in alcuni giorni, il numero i di protestanti ha portato alla
chiusura preventiva di varie attività economiche;
- le ditte, che già esportano sotto dichiarazione etica secondo
standard SA8000, non accettano di pagare sul Mercato il prezzo
dell'infamia conseguente alla negazione degli standard di rispetto e
tutela degli Animali
La invitiamo, quanto meno, alla prudente attesa degli sviluppi del caso. Rimane tuttavia ferma la speranza che Ella abbia già autonomamente maturato, con visione strategica, una scelta "storica" con significato di Dichiarazione Etica (Ethical Declaration ovvero Commitment to the Ethical and Social Responsibilities, cioè un Asset per il Sistema-Paese), tale da renderLa benemerita. Le ricordiamo che la ditta Morini ha più volte ricevuto offerte di acquisto e/o di supporto economico per la riconversione dell'attività, con soluzioni tali da portare nuovi ampi sviluppi di business pulito. Inoltre, diverse Associazioni si sono attivate per la creazione di una rete di rifugi per animali in grado di ospitare tutti gli animali, di qualsiasi specie essi siano, attualmente presenti presso le strutture dell'allevamento. Questo nel caso la ditta Morini decidesse di accettare le offerte di acquisto della struttura o di una riconversione completamente supportata a livello economico: particolare privilegio di cui normalmente non possono usufruire le attività economiche, soprattutto se sotto accusa per irregolarità e portatrici di notevole pubblicità negativa per l'intera Comunità. Sembra che ormai la decisione di continuare a vendere cani alla vivisezione, da parte della proprietà Morini, sia principalmente dovuta a una questione di personale puntiglio. Crediamo che una questione di puntiglio di una singola persona, tristemente associata ad una pratica che suscita universale repulsione, non possa essere prioritaria anche rispetto ai problemi di ordine pubblico per l'intera cittadinanza: problemi che, inevitabilmente, in seguito a infausta decisione da parte Sua, si verificherebbero alla ripresa dell'attività di vendita dei cuccioli di cane alla vivisezione da parte dell'allevamento Morini. Su questo caso internazionale, che tocca direttamente l'immagine del Sistema-Paese, tutti devono sapere, in ossequio al diritto all'Informazione (principio costituzionale, che sappiamo trovare in Lei massimo accoglimento). Sicuri del Suo apprezzamento, a dimostrazione concreta della nostra collaborazione, alla cmunicazione pensiamo Noi. In particolare, sarà compito nostro effettuare comunicati stampa per i mass media e tenere informata la Cittadinanza dell'evolversi della situazione. Per le Scuole è in fase di definizione un progetto di Formazione "sul Caso", secondo un approccio didattico innovativo, al quale il caso in riferimento si presta come eccellente palestra multidisciplinare.
Distinti saluti,
Assemblea Aperta sul Caso Morini