La campagna SPEAK, dopo
avere fatto in modo che non fosse costruito
il più grande laboratorio
di vivisezione su primati d'Europa a Cambridge, si è spostata verso
l'università di Oxford,
dove da marzo è già in costruzione un nuovo laboratorio di tortura
per primati e non solo.
Di questi giorni l'ottima notizia che il Gruppo Montpellier ha deciso
di abbandonare il progetto!
Notate l'isterismo del settore della ricerca vivisezionista sui media... e come non una parola sia stata spesa per il valore etico e scientifico di una lotta per la liberazione degli animali dalle torture della scienza.
Le campagne animaliste in
inghilterra sono ormai viste come una vera
e propria minaccia,
non dalla popolazione, ma solo da chi sulla pelle degli animali vuole
continuare a lucrarci.
Terrorista è chi, con una campagna mediatica piena di menzogne, vuole
imporre il terrore che fermare
la vivisezione possa fermare la possibilità di salvare chi soffre di
terribili malattie. Parole dette in malafede da
chi sa benissimo che la vivisezione non ha mai aiutato l'avanzamento
della ricerca, ma ha anzi ostacolato e rallentato molte importanti
scoperte.
I terroristi non indossano passamontagna, ma camici bianchi
insanguinati...
The Telegraph
20 Luglio 2004
di Rosie Murray-West and David Derbyshire
Dopo le minacce degli estremisti l'azienda rinuncia al laboratorio
L'azienda incaricata alla costruzione del nuovo laboratorio di ricerca medica dell'università di Oxford ha rotto il contratto dopo una campagna intimidatoria degli estremisti animalisti.
Il Gruppo Montpellier
ha visto la caduta del titolo in borsa da
22.75p a 17.5p
da quando gli attivisti hanno scritto agli azionisti minacciandoli di
esporre
i loro nomi su Internet se non avessero venduto le loro quote.
L'azienda ha rifiutato di spiegare i motivi della decisione.
Gli scenziati si sono infuriati, dicendo che questo e' un campanello d'allarme per chi lavora nella ricerca medica.
Il laboratorio
in costruzione servirà per condurre la ricerca sulle
cure per malattie come la leucemia ed il morbo di Alzheimer.
Si è transformato nell'obiettivo principale degli animalisti da
quando hanno
ottenuto il successo di bloccare la costruzione del laboratorio di
ricerca su primati dell'università di Cambridge all'inizio dell'anno.
Malgrado la protezione personale di Tony Blair, Cambridge ritenne che
il costo per proteggere il laboratorio dai terroristi sarebbe stato
troppo alto.
Il nuovo laboratorio da 18 milioni di sterline di Oxford, in South
Parks Road,
permetterebbe all'università di unire in un unica costruzione tutti i
suoi
laboratori di ricerca.
Ci sarebbero anche primati, ma il 98% degli animali sarebbero
roditori.
Un portavoce dell'università ha dichiarato che la costruzione del laboratorio, su cui si lavora da marzo, andrà avanti e che stanno contattando altri costruttori.
Un portavoce della Royal Society ha dichiarato "Lo sviluppo dei trattamenti medici che potrebbe salvare o migliorare la vita a milioni di persone potrebbe essere ritardato o addirittura cancellato per sempre se la ricerca non verrà protetta dagli attacchi delle attività terroristiche degli animalisti estremisti"
Il Dott Simon Festing, della Association of Medical Research Charities, ha detto "Questa decisione è un campanello d'allarme per chi lavora nella ricerca medica" "Se non vedremo l'azione tempestiva del governo, il primato della ricerca britannica nello sviluppo di nuove medicine potrebbe cadere"
Il Prof. Tipu Aziz, neurochirurgo consulente dell'università di Oxford, dice: "sento che il terrorismo degli animalisti è la minaccia più immediata alla popolazione britannica, anche se non è trattata come tale. Finchè gli animalisti estremisti non verranno trattati da terroristi questi terranno in ostaggio il futuro della sanità pubblica britannica"
Un portavoce della Association for the British Pharmaceutical Industry ha dichiarato: "E' terribile che le attività illegali di una piccola frangia di persone che conducono una campagna di intimidazioni, vessazioni e terrorismo possano impedire ad un'azienda di lavorare per il bene comune" "Questa notizia rafforza la necessità per il governo di introdurre delle leggi contro il terrorismo animalista"
David Blunkett, segretario di stato, dichiara: "Sono profondamente dispiaciuto che un'azienda abbia dovuto rinunciare ad un profitto per la paura di essere danneggiata" Al notiziario di Channel 4 ha dichiarato: "Penso che questo rafforzi la necessità di reprimere con forza chi non usa mezzi legittimi di persuasione ma mezzi completamente illegittimi di intimidazione"
Non è dato sapere quale gruppo animalista stia dietro questo tipo di campagna. SPEAK, il gruppo che sta organizzando le proteste contro il laboratorio, ha sempre insistito a dichiarare che non partecipa all'attività illegale.
La controversia
è costata alla Montpellier anche la perdita di uno
dei suoi
direttori non esecutivi, John Biles, direttore finanziario della FKI,
che ha
rimesso il mandato dopo appena 3 settimane.
Anche se non ha rilasciato dichiarazioni, si è saputo che non gli era
stato
detto che la filiale di Montpellier stesse costruendo il laboratorio.
(da Veganlink Vegan In Movimento www.veganlink.it)