Sfuggiti all'aggressione dei loro amici
Resoconto del presidio di mercoledì 16

Questo è il resoconto scritto da chi era presente quel giorno: Il mondo della vivisezione oltre ad infliggere sofferenze agli animali, fa uso della violenza anche contro chi protesta. Una violenza che abita le persone che la sostengono o la difendono. Quando il divieto di usare strumenti di amplificazione non è più sufficiente, il solo sussurro delle nostre voci suscita le reazioni più violente.
Le vie di S.Polo sono state animate dall'inseguimento di un attivista da parte di un non meglio specificato amico di Morini che minacciosamente vantava i suoi trascorsi da detenuto, e la passerella di questo individuo ha scatenato una goffa mobilitazione dei carabinieri presenti che hanno faticato a ristabilire il dovere (da parte nostra lo è e lo sarà sempre!) di manifestare. La situazione sarebbe tornata subito al suo normale svolgimento se ad accorrere sul posto non fosse intervenuta l'intera famiglia Morini. Potete immaginare il delirio che ne è scaturito: scene da commedia!
Un altro amico di famiglia, un energumeno tutto lampada e muscoli ha dribblato i carabinieri poi si è avventato su cartelli e altro materiale e l'ha tirato in mezzo alla strada non prima di aver cercato di aggredire un altro attivista.
Mi piacerebbe continuare a descrivere la follia dell'arroganza e della prepotenza come se fosse un film, ma purtroppo il sangue versato dagli animali di Morini non è salsa di pomodoro. Nessuna legge ci impedirà di esprimere il nostro disgusto perchè Morini deve chiudere.