Nei due giorni di presidio a S.Polo si è respirato un clima di calma apparente. Il passaggio dei dipendenti è stato dirottato verso l'uscita secondaria, un paio di macchine e un furgone sono stati visti raggiungere l'allevamento. E' stato da una di quelle macchine, rimasta più di un'ora all'interno, che sono scesi due loschi individui con esplicite intenzioni provocatorie. Affermando di essersi sentiti insultati e troppo osservati (chissà mai a cosa servono i presidi?) hanno cominciato, loro si, ad insultare, distribuire spintoni e lanciare minacce. Il tutto di fronte allo sguardo incuriosito e impassibile dei carabinieri di turno. Non ci ha stupito che dichiarassero di essere poliziotti, senza tuttavia dimostrarcelo, e non ci stupirebbe neppure che fossero due guappi al soldo di Giovanna e Marta.
Due
schegge impazzite o l'inizio di una
nuova fase repressiva fatta di rinnovate minacce e stavolta anche di
violenze fisiche?
Di certo il colloquio con la Soprani li aveva visibilmente alterati
(probabilmente anche complice il caldo), visto che appena hanno avuto
la possibilità di attaccare briga non se la sono lasciata sfuggire.
A
nutrire sentimenti di odio e violenza non sono gli animalisti.
la violenza è monopolio di chi protetto dalla Legge imprigiona,
tortura, avvelena e mutila impunemente gli animali,
e di chi protetto da una divisa bastona, minaccia, spintona,
imprigiona e tortura impunemente manifestanti e detenuti.
E' con infinito amore che ogni volta si torna a ricordare quanta vergogna soffoca la coscienza di Giovanna Soprani e dei vivisettori.