Una giornata strana per Cesenatico. Questa
tranquilla cittadina di mare si è trovata sabato 15 ottobre al centro della
lotta del movimento di liberazione animale contro Morini e la vivisezione, ed è
stata invasa da un gran numero di manifestanti.
E’ stata una giornata molto positiva, con una presenza continua in una delle
piazze centrali di Cesenatico, dove moltissimi abitanti della zona e semplici
passanti si sono fermati a guardare la mostra sulla vivisezione e Morini e a
prendere il materiale informativo sui banchetti. Al concentramento e al corteo
si sono unite anche due persone di Cesenatico che non si sono fatte intimorire
da un volantino allarmista che l’amministrazione comunale aveva messo in tutte
le cassette della posta. Questo volantino, pur non arrivando alle vette
raggiunte dal Comune di San Polo d’Enza, ha voluto comunque presentare il corteo
come un pericolo di danneggiamenti e incidenti, intimando a tutti di togliere le
automobili dal percorso.
In piazza abbiamo cominciato a ritrovarci alle 14.00, con i pullman che
arrivavano, i banchetti che venivano allestiti e della musica di sottofondo.
Poi, dopo un volantinaggio, alcuni attivisti della campagna e del gruppo locale
hanno spiegato al microfono i motivi della protesta e ribadito che non sono le
chiacchiere ma l’azione a cambiare questo stato di cose.
Al momento opportuno dietro al furgoncino del Coordinamento, adornato da un
gigantesco topo di cartapesta simboleggiante le migliaia di cavie del CRM, siamo
partiti col corteo. Cesenatico non è una grande città, e purtroppo non ha
moltissimi abitanti in questa stagione, ma siamo sicuri di essere stati qualcosa
di impossibile da non notare, qualcosa di cui tutti hanno parlato e i 1000
volantini che abbiamo distribuito nella giornata avranno sicuramente dato
stimolo alla discussione. Così come i manifesti comparsi sui muri durante il
corteo possono essere considerati un modo per parlare anche a chi non c’era.
Il corteo è arrivato fino al Centro Ricerche Marine, ovviamente vuoto e difeso
da un cordone di poliziotti. La nostra tappa davanti al CRM per questo sabato è
stata simbolica, ma torneremo a farci sentire nei giorni lavorativi sempre più
spesso!
Ritornati poi nella piazza abbiamo bevuto un tè insieme, ascoltato un paio di
discorsi e un breve concerto acustico, che ha avvicinato molti curiosi e creato
una atmosfera distesa. Siamo sicuri che per molti sarà parso quasi surreale il
corteo lungo il molo, in una cittadina semivuota. Ma siamo altrettanto sicuri di
essere riusciti a dissipare quel velo di ignoranza sul conto del CRM, dei cui
laboratori di tortura nessuno sapeva niente fino a questo momento. Ed è questo
che ci interessa maggiormente, affinché si sappia cosa accade lì dentro e per
quali motivazioni, e affinché sappiano tutti i torturatori di animali che
ovunque cerchino di nascondersi noi li scoveremo e li smaschereremo!
Ringraziamo chi ha fatto molti chilometri per partecipare e tutti quelli che
hanno reso possibile una ottima giornata come quella di sabato, che ancora una
volta ha visto una larga partecipazione, soprattutto considerando i tempi molto
brevi di organizzazione. Speravano di stroncarci un anno fa, e invece non
demordiamo…contro Morini fino alla fine!

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Clicca
sulle immagini per ingrandirle. Guarda la locandina della manifestazione (.pdf) |
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Dal Corriere Romagna, giovedì 13 ottobre.
Animalisti in corteo contro la vivisezione.
CESENATICO - Animalisti in piazza sabato prossimo a Cesenatico, per dire no alla
vivisezione e per protestare contro il Centro di Ricerche Marine.
L’istituto, che è il maggiore in Italia per lo studio delle tossine marine, è
uno dei principali clienti di cavie dall’allevamento Morini di San Polo d’Enza,
nel territorio di Ferrara. Azienda, quest’ultima, finita nell’occhio del ciclone
quando nel maggio 2002 la polizia stradale fermò un camion di cani Beagle,
destinati probabilmente ad essere vivisezionati, risultato inadatto al trasporto
di cuccioli.
Da quel mese numerosi volontari animalisti hanno iniziato a presidiare
l’allevamento Morini dal quale uscivano animali, mangimi ed altre attrezzature
destinate, secondo gli attivisti, ai laboratori nei quali si pratica
vivisezione.
Sul sito ufficiale della protesta, www.chiuderemorini.net, si comunica che la
campagna di boicottaggio condotta ai danni dell’azienda in oltre tre anni
avrebbe portato numerose altre aziende ad interrompere ogni rapporto commerciale
con l’allevamento ferrarese.
Lo stesso gesto etico ora è chiesto al Centro di Ricerche Marine, che ogni anno
acquista cavie da Morini (nella fattispecie topi), per un giro d’affari di 14
mila euro.Un primo presidio davanti alla struttura cesenaticense si è svolto lo
scorso 17 luglio, il giorno seguente e poi, ancora, l’11 agosto, una delegazione
di animalisti è stata accolta all’interno del Centro per discutere i motivi
della protesta.
Sempre sul sito web è possibile trovare un breve resoconto dei due incontri: “Ci
preme sottolineare che la nostra richiesta di dialogo non è stata volta a
cercare un compromesso con chi pratica vivisezione o a elemosinare una qualche
miglioria nei loro esperimenti: il Centro Ricerche Marine è un laboratorio in
cui centinaia di animali trovano morte certa dopo indicibili torture e Morini è
una di quelle strutture che permette, allevandoli, che gli animali conoscano
l’inferno dei laboratori.
Entrambi sono luoghi che noi non vorremmo esistessero, entrambi sono luoghi su
cui indirizzare la nostra lotta e rimarranno tali finché al loro interno saranno
rinchiusi i nostri fratelli animali - scrivono gli animalisti - Ci ha ricevuti
il direttore Poletti ed una sua collega. Abbiamo spiegato loro il motivo della
visita, non dimenticandoci di dirgli cosa pensiamo della vivisezione, della sua
crudeltà ed inutilità. Hanno risposto dandoci alcune informazioni: il Crm
effettua esperimenti su animali iniettando nei topi alcune biotossine marine per
verificare la loro tossicità.
Hanno detto che è la legge che impone l’utilizzo di animali, e loro si limitano
a seguire le procedure previste. Hanno detto anche che in certi casi, quando la
legge non li obbliga ad impiegare animali ma prevede l’alternativa con metodi
che non prevedono il loro utilizzo, loro scelgono sempre questi ultimi,
ritenendoli più efficaci e più veloci nell’ottenere i risultati dei loro
esperimenti.
Tutto ciò non può che confermare ciò che tutti noi sappiamo già da molto tempo”.Il
concentramento dei manifestanti è previsto in piazza Pisacane alle ore 14 di
sabato prossimo. Da lì partirà poi il corteo fino al Crm.
Maltempo permettendo, l’affluenza al corteo dovrebbe essere notevole, in quanto
sono stati organizzati già da diverse settimane pullman da varie parti d’Italia.
Già sicuri quelli provenienti da Milano, Torino e Bologna.”
“Corriere di Romagna 13/10/05”.
Un milione di animali torturati in Italia ogni anno.
CESENATICO - Vivisezione, una pratica da decenni ormai al centro di numerose
polemiche. “Per vivisezione o sperimentazione in vivo si intende qualsiasi
esperimento eseguito su animali o umani - spiega il sito novivisezione.org -
Ogni anno solo in Italia un milione di animali, quasi 3 mila al giorno, tutti i
giorni, vengono utilizzati per prove inutili e ripetitive, inapplicabili per la
salute umana, ancora richieste da leggi antiquate e superate”. In circa il 95
per cento dei casi vittime di questa pratica sono topi e ratti, seguiti da
gatti, cani, primati non umani, porcellini d’India, mucche, suini, cavalli,
pecore, capre, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli. “Ma nessuna specie
può essere modello sperimentale di un’altra specie - continua novivisezione.org
- Gli esperimenti sugli animali non solo non sono necessari, non solo non sono
utili, ma sono, spesso, dannosi, perché portano a risultati fuorvianti, o
inutili, che danno un falso senso di sicurezza per la successiva sperimentazione
sull’uomo. Che, per legge, deve comunque esserci. Come facciamo a sapere che un
risultato trovato su una data specie animale è applicabile all’uomo? Semplice,
proviamo la sostanza da sperimentare sull’uomo, e solo dopo possiamo dire che
quella specie, per quella determinata sostanza, si comporta in modo simile
all’uomo”.