Abbiamo raccolto per ora alcune parti
di testimonianze ricevute via e-mail da chi era presente sabato. Le riportiamo
in maniera anonima per motivi di privacy. Qui escono fuori dettagli, squarci
di quei momenti difficili, della rabbia e della paura. Inviateci la vostra
testimonianza se avete vissuto esperienze diverse o avete particolari
da aggiungere, in particolar modo se avete ferite ci teniamo a stare in
contatto con voi per sapere come state. Scrivete
a: chiuderemorini@libero.it
"Ho partecipato alla manifestazione del 20/11/04 contro l'azienda
Morini e contro quell'ignobile pratica chiamata vivisezione nonostante
fossi costretto ad usare due stampelle per via di un incidente in
bicicletta riportato ad inizio novembre. Volevo parteciparvi a tutti
i costi, nonostante le mie condizioni, perchè credo che la
pressione contro luoghi infami come l'azienda Morini possa portare
risultati concreti alla lotta per la liberazione dei nostri fratelli
animali.
Il corteo era composto da numerose persone, vi erano padri con bambini,
giovani, ragazzine con le loro madri, anarchici e non. Si respirava
una bella aria durante il ritrovo prima della partenza. Eravamo determinati
e convinti.
Parte il corteo, vengono scanditi cori contro la Soprani, qualcuno
scrive sui muri slogan contro la vivisezione, si sente esplodere qualche
petardo ma nulla di più.
Ripeto, nulla di più. Tutte queste cose non hanno mai ucciso
nessuno, mentre l'industria e le lobby della sperimentazione animale
mietono ogni anno milioni di vittime, tra esseri umani e non.
Tutto sembrava procedere come gli anni scorsi, tanto che fra me e
me ho pensato subito che avevo fatto bene a parteciparvi nonostante
le stampelle. Facevo un po' di fatica è vero, ma questa era
altamente ripagata dalla gioia che provavo internamente perchè
stavo facendo quello in cui credo.
Si arriva dinanzi a Morini. Non ero in prima fila, ovviamente per
via delle mie condizioni, e quindi non posso dire con esattezza cosa
sia successo di preciso. Mi hanno riferito che qualche manifestante
ha lanciato alcuni sassi verso la polizia ma mi hanno anche detto
che molte persone si sono subito prodigate per farli smettere, comportamento
a mio avviso intelligente vista la presenza al corteo di persone che
mai e poi mai avrebbero potuto resistere ad una carica della polizia.
Ma ripeto che queste cose non le ho viste con i miei occhi, per cui
non le posso confermare con esattezza.
Ad un certo punto ho visto la gente correre indietro ed ho sentito
delle urla :"Attenti, caricano!!!" Nella paura ho lasciato
per terra le stampelle ed ho saltellato con una gamba sola cercando
non so quale riparo, verso il furgoncino. Sono stato raggiunto da
due manganellate alla schiena. Vedevo la gente, i miei amici impauriti,
increduli, e vedevo loro, in divisa, urlare "Bastardi, troie".
Non so bene cosa ho provato, penso non esista un aggettivo che possa
interpretare i miei sentimenti. Solo chi era lì con me lo sa
cosa si prova. Paura, impotenza.
Nel frattempo ci avevano accerchiato, vista la presenza degli uomini
in divisa sia all'entrata di via San Giovanni Bosco, sia da entrambe
le parti della statale.
Moltissimi manifestanti erano accalcati contro le recinzioni della
casa di fronte, penso di non esagerare quando affermo che qualcuno
poteva rimanere ucciso nella calca.
Le recinzioni fortunatamente sono venute giù, la gente è
scappata verso i campi, terrorizzata. Io ho pensato stupidamente di
appoggiarmi al muro di quella casa.
Non avrei potuto scappare, non potevo correre, non sapevo cosa fare.
La polizia si è avvicinata a me. Giuro, erano a due metri da
me, gli ho urlato con tutto il fiato che mi rimaneva: "Ho una
ferita alla gamba, per favore lasciatemi stare!" Non so se mi
abbiano sentito o meno, so soltanto che sono cominciate a piovermi
addosso manganellate. Erano in due che mi picchiavano, io ero rannicchiato
su me stesso che mi riparavo la testa. Mi avranno colpito 15 volte.
Qualche manifestante (penso due, un ragazzo e una ragazza) si è
avvicinato per aiutarmi ma ha ricevuto lo stesso trattamento.
Quando si sono stancati di suonarmele ho trovato la forza di alzarmi
e di correre saltellando il più lontano possibile. Ho chiesto
aiuto a due ragazzi, non potevo farcela da solo, senza stampelle e
tutto sanguinante. Loro mi hanno preso sotto le braccia e sotto le
gambe e mi hanno portato via, dietro a noi la polizia caricava di
nuovo, inseguendoci. Io dicevo ai miei soccorritori: "Non lasciatemi
vi prego, se mi lasciate quelli mi ammazzano". Loro mi rispondevano:
"Non ti preoccupare, non ti preoccupare."
A questi ultimi e a tutte le persone che mi hanno in qualche modo
aiutato o confortato non so cosa dire, rischire la propria pelle per
uno che neanche conosci...
Mi avete salvato da conseguenze ben più gravi. Vi abbraccio
forte. A tutte le persone che in un modo o in un altro si sono prodigate
per soccorrere qualcuno voglio dire una cosa: finchè i sentimenti
di reciproco aiuto saranno tra di noi così saldi e determinati
penso che niente potrà scalfire la nostra lotta.
Non è con le botte che ci fermeranno.
Fortunatamente la mia brutta avventura è terminata qui. Solo
dopo molto tempo sono riuscito a riabbracciare gli amici più
stretti, ci siamo ritrovati nel parcheggio da dove il corteo era partito
ed abbiamo contato i vari danni: ho visto moltissime persone sanguinanti
e sentivo da lontano il suono delle sirene delle ambulanze.
Dopo mi hanno accompagnato all'ospedale, dove sono rimasto fino a
notte fonda.
Risultato: due punti di sutura alla testa all'altezza del cuoio capelluto,
sopracciglio sinistro sbragato (mi hanno dovuto incidere la carne
senza anestesia perchè in quel punto avevo il piercing, la
barretta metallica si è addirittura piegata), mano sinistra
fratturata (quinto metacarpo). Trenta giorni di prognosi.
Ad altri è andata addirittura peggio.
Concludo dicendo che, anche se è la prima volta che assisto
ad una carica della polizia, e perciò la mia "esperienza"
in eventi del genere è molto limitata, penso che fosse voluta,
o comunque premeditata. Me lo fa pensare il posizionamento che hanno
avuto le forze dell'ordine, mirato ad accerchiarci preventivamente.
Me lo fa pensare il fatto che abbiano reagito con tanta violenza per
pochi sassi, quando avevano benissimo visto quale era la gente che
partecipava al corteo, anche bambini e signore ripeto, e comunque
tutta gente che non avrebbe mai resistito a cariche di quella imponenza,
e loro questo lo sapevano.
Un ultima cosa: non voglio fare l'eroe, ma mentre in ospedale mi cucivano,
non so per quale ragione mi sono venute in mente le centinaia di atroci
immagini di vivisezione che tutti ben conosciamo e mi sono venuti
in mente gli animali, cani o topi che siano, che quotidianamente subiscono
trattamenti ben peggiori di una incisione senza anestesia. Con la
differenza che loro non hanno una razionalità che possa fornirgli
una spiegazione sul perchè debbano continuamente ricevere torture,
botte nei laboratori E' per far terminare tutto ciò
che noi eravamo a San Polo.
E' per far terminare tutto ciò che io, appena starò
meglio, tornerò a San Polo.
Botte o manganellate che siano, non ci fermeranno.
Non ci fermeranno mai." |
| “…Poi
tutti sono scappati, io non riuscivo a capire cosa stesse succedendo,
sono caduta, un ragazzo mi ha aiutato a rialzarmi, dopo un po' mi
sono ritrovata schiacciata contro la recinzione del negozio, la recinzione
è caduta, siamo corsi verso la ferrovia,saltato una rete alta
circa due metri , arrivati sulle rotaie e scappati nei campi. Quando
abbiamo potuto fermarci ci siamo accorti che uno di noi era pieno
di sangue , non riusciva a parlare ed aveva un polso gonfio, mentre
mio figlio stava svenendo a causa delle manganellate e dei calci presi
dagli sbirri. Al primo sono stati dati dei punti in testa, fasciata
la mano e quarant'otto ore di ossrvazione. A mio figlio è stato
steccato il dito e messo sotto osservazione per quarant'otto ore.
Io sono tutta rotta,ma non mi sento di incolpare nessuno, le cose
sono andate così perchè già stabilite dalla questura
tempo prima. Ragazzi, voi siete grandi, siete forti, siamo forti,
non ci fermeremo di fronte a queste intimidazioni, perchè abbiamo
la forza dei nostri ideali, come diceva Augusto, "NON SI UCCIDONO
LE IDEE, LA SPERANZA RESTA"….” |
| “…alcuni
hanno udito questa frase del dirigente della polizia davanti all'
allevamento: CARICATELI ANCHE SE NON FANNO NIENTE. Altro che sassi
quelli volevano farcela pagare per due anni è più di
proteste instancabili. Risultato: è stato picchiato chi non
poteva scappare: il ragazzo con le stampelle, la tipa sulla sedia
a rotelle, e la madre con in braccio la sua bimba. Morini chiuderà.” |
| "...Quando chi
lanciava i sassi si era ormai portato in fondo e non stava succedendo
più niente tranne qualche slogan urlato contro morini e la
proprietaria Soprani i carabinieri hanno pensato bene di caricare
le persone pacifiche che erano rimaste davanti al corteo. Il corteo
ha iniziato a disperdersi e i carabinieri hanno pensato che potevano
continuare a manganellare le persone che erano rimaste isolate, poi
si sono finalmente fermati ma continuavano ad avanzare, allora una
parte del corteo ha creato una barricata con cancelli da cantiere
trovati dove i carabinieri ci avevano spinti, ma questo non è
bastato a fermarli, infatti i carabinieri hanno caricato per la terza
volta, e indifferenti hanno manganellato un bambino di 4 anni, una
ragazza sulla sedia a rotelle e chi voleva proteggere il proprio cane.
Per il corteo si vedeva gente con gambe, mani e teste
rotte, e nonostante questo le forze dell'ordine non facevano passare
le ambulanze che erano arrivate e c'è voluto un quarto d'ora
prima che i feriti potessero essere caricate in ambulanza o soccorsi." |
| "... due ragazze
hanno ricevuto il medesimo trattamento, ovvero una manganellata in
piena faccia, spaccando ad entrambe gli occhiali e causando contusioni;
una ragazza ha preso una manganellata sul collo, ma per fortuna senza
eccessivi danni. Fra gli altri, un po' di contusioni e graffi dovuti
alla fuga e allo schiacciamento contro case, cancelli eccetera per
la gran massa di manifestanti in panico. Io mi sono solo fatto un
po' di male alla coscia, proprio per questo motivo." |
| "...Allora,
sono stata testimone di un'aggressione bella e buona. 4 contro 1.
Braccato placcato e manganellato. Sono poi andata a soccorrerlo e
sanguinava dalla testa e aveva forse una mano fratturata o comunque
contusa. La carica e partita sui tre fronti lasciando solo 1 via di
fuga alle nostre spalle che pero' ci portava dentro un campo che sfociava
in una strada chiusa...." |
| "...Scrivo poco
perché posso usare solo una mano, nella sin. devo avere un
dito rotto, domani farò le lastre. Io ieri le ho prese, e l'unica
"giustificazione" che ho trovato x questa assurda carica
è che, a differenza delle altre volte, ieri ho visto volare
un gran numero di sassi verso la polizia. Sarà stato quello?
O sarà che avevano già deciso tutto a tavolino e sassi
o non sassi ieri doveva finire così? " |
| "...Dopo 24
ore sono ancora sotto choc, io non mi sono fatta visitare all'ospedale
ma abbiamo solo aspettato che venisse dimessa la nostra amica, quella
colpita piu violentemente. Al Pronto Soccorso ho visto ragazzi e ragazze
di tutta Italia feriti, fratture al viso, ai polsi, alle mani,alle
caviglia, tagli piu o meno profondi, contusioni varie. Non e' la prima
volta che partecipo ad una manifestazione animalista ma di sicuro
e la prima volta che vedo sfociare tanta violenza! L'impressione che
ho avuto io e stata quella che le forze dell' ordine abbiano voluto
impartire una dura lezione ai manifestanti, forse nell'intento di
dissuaderli dal ripetere queste esperienze, visto che si protraggono
ormai da due anni, e anche quella di incutere paura, anzi no terrore
nelle persone. Al nostro gruppo hanno preso tutti i documenti . Io
sono andata a manifestare perche' credo nella causa ma quello che
ho visto mi ha sconvolto e credo assolutamente che ci sia stato un
comportamento quanto meno ingiusto nei confronti dei manifestanti,
almeno di coloro che lo hanno fatto pacificamente...." |
| "... al nostro
tentativo di andarcene ci siamo visti arrivare addosso i carabinieri
che erano dietro di noi , ci hanno chiuso ogni via di fuga tanto che
siamo dovuti scappare per i campi abbattendo due recinzioni e scavalcando
la ferrovia, il fratello di mia moglie che ha alzato le mani in segno
di resa è stato raggiunto da i manganelli alla testa è
caduto e sopra di lui si è formato un nuvolo di agenti che
lo prendevano a calci e manganellate,risultato due punti di sutura
in testa i due polsi tumefatti dal gonfiore costole e mascella doloranti
per i calci, nostro figlio ha preso tre manganellate in testa e gli
hanno rotto un dito..." |
| "--Tensioni
ne avevamo già viste altre volte a San Polo. Però stavolta
la gente era corsa indietro davvero in massa, scappavano da una carica
che non doveva essere la solita carica intimidatoria, per farci arretrare
un po'. Non capivo cosa diavolo stava succedendo là davanti.
Però evidentemente i poliziotti lì dietro a me lo capivano.
Sembrava già tutto scritto. Hanno cominciato ad
agitarsi. Poi sono partiti. Uno ha dato il tempo, battendo con il
manganello sullo scudo. Così sono partiti marciando e picchiando
con il manganello sugli scudi, verso i manifestanti. Non c'era motivo.
Lì nessuno li provocava, avanti si vedeva solo gente disorientata,
che tentava di disperdersi.. Ho visto gente che scappava per i campi,
inseguita dalle squadre della polizia. Io continuavo a non capire.
Ma non erano lì per mantenere l'ordine?" |
| "..Ho visto
due ragazzine violentemente pestate a terra, e poi nuovamente colpite
in volto da agenti che "ci ripensavano" e davano loro "un'ultima
lezione con lo scarpone". Ho visto e sentito un agente presumibilmente
di qualche grado superiore letteralmente "sciabolare" con
il manganello sui manifestanti che cercavano di scappare, e contemporaneamente
pronunciare "TA!-TA!-TA!"..." |
| "...Lui e' stato
menato prima di me, sono rimasta scioccata da come gli si sono accaniti
contro, e insieme ad altre due persone ho tentato di aiutarlo, sanguinava
tantissimo... gli ho pulito il viso come potevo con l'acqua poi due
ragazzi l'hanno sollevato e portato via di peso, io ho raccolto la
sua stampella ma non sono riuscita ad essere abbastanza veloce e mi
hanno raggiunta, dato una prima manganellata in testa che mi ha causato
la ferita in fronte e buttata a terra, e poi il resto, credo di avere
visto almeno 6 o 8 stivali e sentito un bel po' di colpi alla testa...
Il mio referto ospedaliero dice che ho:
trauma cranico non commotivo (non sono svenuta ma sono piena
di bernoccoli in testa)
ferita locale in regione frontale dx (mi hanno dato una manganellata
in fronte x sbattermi a terra, la chirurga plastica ha detto che
si vedeva l'osso, ho punti interni ed esterni)
ematomi al cuoio capelluto (credo di aver contato almeno 5 o 6 manganellate
in testa, ma nn lo so, speravo solo che non mi si rompesse, anche
se mi dicono sempre che ho la testa dura :) )
trauma contusivo del rachide cervicale (lieve spostamento tra vertebra
c5 e c6, raddrizzamento di cervicale)
frattura scomposta falange intermedia quinto dito mano sinistra
(mi hanno operato d'urgenza stanotte ma senza risultati, sono in
attesa qui a torino che qualcuno mi operi il prima possibile, devono
ricostruirmi l'ossicino del mignolo infilandomi i chiodi dentro,
e prima si fa meglio e' perche' si sta gia' calcificando)
ematomi vari sulle mani (mi sono coperta la testa con le mani, ergo
frattura e lividi)
trauma contusivo addominale chiuso (credo di avere preso un calcio
in pancia ma non me lo ricordo, comunque mi hanno ecografato tutto
l'addome e sono a posto)..." |
"Ero in prima
fila quando la carica della polizia è scattata. Non me ne sono
nemmeno reso conto. Nessun avvertimento, nessun preavviso. Sono stato
raggiunto al viso da una manganellata. Poi, crollato a terra, sono
stato ripetutamente colpito con altre manganellate e calci in testa
e su tutto il corpo. Alcuni agenti in borghese mi hanno sollevato
e hanno cominciato ad insultarmi e minacciarmi. Mi hanno chiesto i
documenti, che ho subito esibito, infine mi hanno accompagnato ad
una macchina della polizia, tra insulti e strattoni. Due agenti in
borghese sembravano in preda ad una crisi isterica. Uno, urlando in
napoletano, sembrava avesse gli occhi fuori dalle orbite. Ho chiesto
ad un ufficiale se pensasse di avere la situazione sotto controllo,
quale tipo di ordine le forze dell'ordine stessero garantendo, e se
gli sembrasse normale un comportamento simile da parte dei suoi colleghi.
Tralascio la risposta perchè ho pietà nei confronti
dei malati di mente.
Insieme ad un amico, anch'egli colpito, siamo stati messi, e tenuti
in macchina, per un paio di ore, senza peraltro sapere nulla di ciò
che era accaduto a tutto il corteo. Sono potuto scendere solo per
chiedere del ghiaccio ad alcuni infermieri, visto che il viso si era
gonfiato e la testa mi doleva molto. Poi, sempre in auto, sia io che
l'altro ragazzo svizzero siamo stati portati in piazza, dove siamo
stati trattenuti un'altra ora. Dovevamo andare alla toilette,ma ci
è stato negato. Il mio amico è stato infine rilasciato,
io invece sono stato portato alla caserma dei carabinieri di San Polo
d'Enza e denunciato per "resistenza a pubblico ufficiale".
L'unico denunciato, mi è stato detto da un agente. Mai stato
così orgoglioso di me stesso.
Inutile precisare che non ho resistito in alcun modo.
All'ospedale mi è stato diagnosticato un trauma cranico, otre
a lesioni lacero contuse e contusioni in vari parti del corpo. Nulla
in confronto a quello che è successo ad altri. Nulla, soprattutto,
in confronto a ciò che succede agli animali destinati ai laboratori.
Vorrei precisare che giustificare, seppure parzialmente, l'agire della
polizia perchè ha ricevuto qualche sasso, peraltro andato a
vuoto e lanciato da pochi soggetti che non erano certo a viso scoperto,
è inqualificabile. Fa male doverlo precisare.
Essere denunciato dalla polizia italiana per avere manifestato contro
la vivisezione è un onore. Se questi picchiatori mafiosi travestiti
da forze dell'ordine pensavano di avermi intimorito, hanno fatto male
i loro conti." |
| "Sconvolgente
è dire poco! Mi trovavo con le mie amiche poco distante dal
cordone di polizia davanti all'allevamento Morini quando improvvisamente
i poliziotti ci hanno caricato e abbiamo iniziato a correre. E' vero
... c'era un gruppo di ragazzi che lanciava oggetti e petardi ma la
reazione della polizia mi è sembrata alquanto eccessiva anche
perchè avrebbero potuto, se solo avessero voluto, usare altri
metodi. Ho perso subito le mie amiche e mi sono trovata schiacciata
dalla gente. Mi sono voltata e ho visto i poliziotti che picchiavano
chiunque senza ritegno. Una mia amica durante la fuga è caduta
ed il suo ragazzo le si è buttato addosso per difenderla e
subito i poliziotti li hanno picchiati selvaggiamente. Sono riuscita
a scappare e nascondermi all'interno di un cortile ed ho visto una
ragazza con il naso rotto ed il volto coperto di sangue. Non sapevo
cosa fare, dove andare ... Che brutta sensazione! Poi sono arrivati
i poliziotti che ci hanno intimato, gridando come pazzi, di uscire
immediatamente dal cortile. Si è poi formato un cordone di
poliziotti che ci teneva sotto controllo e uno di loro mi ha intimato
con il manganello di arretrare. Intorno a me c'era gente ferita, sconvolta,
disperata.... Dopodichè molto lentamente abbiamo ripreso il
cammino verso la piazza. Non dimenticherò mai!!" |
"..Quello che
vorrei qui scrivere è un GRAZIE INFINITO a quell'uomo più
o meno mio coetaneo, ferito alla testa e smarrito, che, sfidando gli
schieramenti della polizia che erano alla fine di tutto il corteo,
quando già la paura e il panico facevano da padroni, mi ha
aiutata ad allontanarmi da quella situazione fantascientifica che
si era in un lampo creata ribaltando quella che doveva essere una
dimostrazione pacifica in vera guerra!!!
Davvero in un secondo non si è capito più niente....tutti
correvano, tutti urlavano, tutti scappavano.....
Quanto spavento!!!
Quanta paura!!!
Quanta violenza ingiustificata!!!
Sono una persona tranquilla, adulta, come tante ce n'erano sabato,
venuta alla manifestazione perchè assolutamente contraria alla
vivisezione in quanto pura barbarie, violenza ingiusta e gratuita,
presente perchè i "nostri" animali non possono difendersi
da soli!!
E sono finita in gabbia anch'io, senza via di scampo, senza difesa,
così come uno dei tanti beagle che vorrei vivesse libero e
non torturato....
Ma gli angeli custodi esistono e risuciremo un giorno ad aprire tutte
le gabbie ed i cancelli....." |
"Questa volta
ne abbiamo prese e tante, senza ombra di dubbio! Ma finché
avrò fiato per respirare continuerò a gridare la causa
in cui credo. Non lo faccio per soldi, non lo faccio per la gloria,
lo faccio per amore. Altrimenti non avrei il coraggio di guardare
negli occhi gli animali che ogni giorno mi accolgono con fiducia a
casa, e mi danno il loro amore senza chiedere nulla in cambio! Ed
ogni volta che li stringo forte a me, mi danno la carica e l'energia
necessaria a capire che sto facendo la cosa giusta!
Finché ci sarà un animale maltrattato o abusato io sarò
li a difenderli, costi quel che costi! Se pensavano di intimidirmi
con il loro fare da stato medievale dittatoriale, si sbagliano di
grosso. Torneremo alla carica ancora più forti e compatti di
prima!" |
"..parlare di
lanci di sassi è secondo me inutile, non perché non
ci siano stati ma perché non contano, l'attacco era premeditato
(non potrebbe in nessun altro modo svolgersi un attacco se non organizzandolo
prima) c'erano picchiatori in polizia venuti da lontano, venuti apposta
per picchiare, hanno organizzato una carneficina e l'hanno ottenuta,
il lancio di sassi, che dire... qualcuno conosceva una sola persona
che ha lanciato un sasso? qualcuno può garantire della buona
fede animalista di una sola di quelle persone?
no, perché non sono animalisti, non sono neanche manifestanti,
sono solo prezzolati, così li chiamavano una volta e così
li dovrebbero chiamare oggi... perché così si chiama
chi viene infiltrato dalla polizia in un corteo per creare gli alibi
per le carneficine....
che schifo!" |
"...sono un
giornalista di 32 anni e ho partecipato alla manifestazione con la
mia compagna e una nostra amica, una ragazza di 16 anni. Eravamo andati
là
per manifestare un dissenso pacifico e ci siamo trovati in zona di
guerra.
Quando è partita la prima carica non avevamo vie di fuga. Chi
si è avvicinato alla polizia che era alle nostre spalle ha
visto agitare minacciosamente i anganelli. Più volte io e altri
abbiamo detto "vorrei solo tornare in paese e andare a casa".
Mi è stato risposto, urlato in faccia, "si allontani,
vada di là". Mentre "di là" caricavano.
Ci davano del lei mentre ci pestavano.
Un ragazzo davanti a me, alto, robusto, con la barba, spalle
alla polizia gridava: "state calmi, non lanciate niente e arretrate".
Un poliziotto gli è arrivato alle spalle e lo ha colpito alla
testa con un manganello. Poi la rete alle mie spalle ha ceduto, sono
scappato e non l'ho più visto.
Nulla giustifica quanto accaduto sabato a San Polo d'Enza.
Nemmeno se ci fosse stato un lancio di molotov la polizia ha il diritto
di picchiare. Arrestare sì, non massacrare. La nostra amica
di 16 anni è tornata a casa terrorizzata. Ma ha trovato la
forza di dire: "sono contenta di essere venuta. Ci sono cose
che è
importante vedere." |
"Ho assistito
a diversi episodi sabato a s.polo ... durante il corteo uno sbirro
ha "accarezzato" il viso di un manifestante che si era spostato
a lato , non credo fosse un gesto d'affetto ... molto probabilmente
una minaccia.
Quando è scoppiato il casino davanti a Morini io ero con la
sorellina del mio ragazzo che ha 16 anni e non potevo permettere che
le facessero del male, allora siamo scappate nel giardino della villa
accanto all'allevamento , dopo un pò ho pensato che se gli
sbirri ci trovavano lì dentro ci avrebbero anche uccise dato
che essendo nascoste nessuno poteva vedere quel che poteva succedere...
così , vedendo che alla nostra destra tutto sembrava tranquillo
abbiamo tentato di scavalcare il cancello , ma due "signori"
ci sono venuti incontro con aria minacciosa : sbirri.
Stando a debita distanza ho fatto vedere loro che la ragazzina era
terrorizzata cercando di spiegargli che volevo solo portarla via ;
gli stronzi hanno risposto che se se ce ne volevamo andare dovevamo
fare il giro e passare quindi sotto il manganello dei colleghi.
Ero confusa e spaesata , non mi ero resa conto che il posto su cui
stavamo uscendo era proprio l'ingresso del Morini... a qualche metro
, lontani da "occhi indiscreti" tre o quattro sbirri massacravano
un ragazzo ...
L'unico modo era davvero quello di passare sotto il manganello dei
poliziotti invasati... ci siamo fatte coraggio e siamo scappate fuori
, per fortuna illese , e ci siamo messe a lato dove i Carabinieri
'mantenevano l'ordine'.." |
"Ciao a tutti...sono
una di quelle che sabato e'riuscita a fuggire dalla trappola ben studiata
(saltando staccionate e protezioni in ferro) proprio mentre i nostri"cari"PROTETTORI
DELLA LEGGE si riscaldavano le mani.
Per fortuna ne'io ne'la persona che stava con me abbiamo riportato
ferite corporee, per quanto riguarda il mio animo i danni ,invece,sono
stati parecchi....non avevo mai assistito con la mia pellaccia a tali
soprusi violenti e indistinti...mentre fuggivo pensavo alla quantita'di
mamme e bambini che durante la manifestazione avevo sentito gridare
con tutta la loro forza....ho sperato che tutti fossero riusciti a
fuggire..ma intanto vedevo saltar fuori dal bordello le prime persone
con le teste spaccate e completamente in panico..ho provato tanto
schifo e tanto dolore,ma tutto'cio'e'servito a far accrescere la mia
rabbia e la mia determinazione.
Sono contente di esserci stata sabato e di avere visto con i miei
occhi..in caso contrario non avrei mai saputo nulla,o forse avrei
letto un piccolo trafiletto sul giornale in cui "le forze dell'ordine
avrebbero caricato alcune volte una ventina di manifestanti che tiravano
pietre e bottiglie"..." |
"ciao ragazzi,
scrivo da rimini. anch'io sabato le ho prese, malgrado fossi "armata"
solo di cartello e fischietto. io ero sotto gli alberi, fra la stradina
e il prato, quando ho visto che tutti correvano indietro sono scappata,
ma la mia corsa è finita sull'altro lato della stada davanti
alla recinzione arancione che tutti cercavano di tirare giù.
io mi sono accucciata con le mani sulla testa e mi hanno picchiata
così, in testa, sulle spalle. poi anch'io sono scappata per
i campi.
ho rimediato una frattura articolare all'anulare sinistro, nonché
varie contusioni....(...)
ps. un dito rotto complica la vita quotidiana ma non ferma
la lotta!!"
|
"Desidero segnalare
un caso particolarmente efferato ed odioso di brutalità poliziesca
durante la manifestazione.
Uscito dalla calca in cui sono stato coinvolto in seguito alla prima
carica, mi sono trovato di fronte la ragazza ferita alla testa che
compare in foto piccola sulla Gazzetta di Parma e su Indy.
La poveretta aveva gli occhi sbarrati e la mano tesa meccanicamente
davanti a sé; appena l'ho presa per scuoterla dalla sua catatonia,
mi sono trovato la manica della giacca imbrattata di sangue, che le
era colato dalla testa su cui aveva un profondo spacco.
Non dava segni di rispondermi né di riuscire a muoversi e non
riuscendo a farla sedere, ho cercato di farla appoggiare al muro di
una vicina casa; invano ho chiesto aiuto - vicino a me la gente fuggiva
per ripararsi dalle violenze, ma c'erano anche persone (presumibilmente
del paese) che assistevano distaccate.
Nel mentre un celerino ci si è avventato addosso - gli ho urlato
di fermarsi, che così la ammazzavano. Non poteva non vedere
la ragazza e la sua ferita, lo spiazzo era illuminato da un lampione
e dalle luci delle camionette. Ciò nonostante ha cercato lo
stesso di colpirci selvaggiamente. Mi sono frapposto, poi ne sono
arrivati altri e, correndo il rischio di essere intrappolato tra loro
e il muro e massacrato, mi sono aperto in qualche modo la strada a
lato, finendo colpito da due manganellate alle spalle (allego una
foto).
Da lì ho raggiunto altri compagni nei campi, mentre su chi
era rimasto a terra si scatenava l'orgia sanguinolenta poliziesca...
Contro Morini, i suoi sgherri ed il silenzio e le connivenze
delle istituzioni fino alla chiusura, fino alla fine!" |
"...Dopo la
prima carica della polizia io e delle mie amiche ci siamo ritrovate
nel cortile della casa di fianco, e immediatamente mi sono trovata
davanti
una ragazza a cui probabilmente era stato rotto il setto nasale, aveva
la faccia sporca di sangue e l'ho accompagnata nelle retrovie dove
ha trovato
una sua amica, io invece ho trovato un'altra delle altre mie compagne
di cui una piangeva poichè essendo caduta era stata travolta
dalla folla e si è
fatta male ad un ginocchio, subito ho chiamato. Chi stava bene e chi
non trovavamo più, un mio compagno ha un livido di manganello
sull'avambraccio, mio fratello dei tagli sulle braccia che si è
procurato con altri manifestanti cercando di fuggire squarciando delle
recinzioni.
Alla seconda carica sono caduta a terra e se quel ragazzo, che ringrazio
con tutto il cuore, non mi avesse tirato in piedi sicuramente la polizia
avrebbe
picchiato anche me.
La ragazza di mio fratello (17 anni) ha ricevuto 3 manganellate in
testa da cui usciva il sangue e le falangine di 2 dita rotte.
Un'altra mia amica invece alla prima carica è svenuta dopo
essere caduta e al suo risveglio c'erano 4 poliziotti contro una ragazza
di 18 anni inerme
per terra che la manganellavano dicendole: "TROIA MUORI!".
Ha trovato qualcuno che l'ha riaccompagnata a ferrara dove, dopo le
lastre è risultato
che aveva il metacarpo di una mano fratturato e le è stato
ingessato tutto il braccio mentre ha ancora l'altra mano molto gonfia
essendosi così
protetta per quel che riusciva la testa.
Ciò che è successo sabato è a dir poco
scandaloso, cercano di spaventarci ma questo alimenta ancor di più
la nostra rabbia e la nostra voglia di
manifestare. Noi del Dazdramir siamo pronti a scendere ancora nelle
strade al vostro fianco, noi e molti altri che in quel giorno non
sono venuti." |
| "...A pochi
metri da noi il caos, una valanga di carne pesta si attorcigliava
sotto i colpi del bastone, inerme, convulsa. Ho sentito lo stomaco
che si stringeva, ma ha vinto il terrore negli occhi della mia ragazza,
sono rimasto con lei, mi sono risparmiato qualche livido al prezzo
di tanta rabbia e frustrazione. Cerco di pensare, la situazione non
è certo delle più tranquille. Siamo in 5/6 all'imbocco
del campo, ci sono anche due anziani paesani che si erano appostati
dietro i blindati per godersi lo spettacolo. Pochi minuti, forse tre,
e un gruppo di guardie a passo di danza imbocca la stradina nella
nostra direzione. Via cazzo rapidi, ed è subito corsa campestre
ad ostacoli. I nativi sono stati passati a fil di manganello, non
hanno fatto in tempo a mostrare il certificato di residenza...." |
(torna su)
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