| Bollettino: |
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Bollettino #8 - Settembre 2006 Nessun dubbio sul fatto che vedremo la chiusura di Morini, e lo sanno anche dentro il lager dove hanno i nervi a fior di pelle. Rischiano di perdere la licenza per vendere cani ai laboratori, continuano a perdere clienti, fornitori e pubblicità..la loro fine dipende solo da tutti noi. (Continua... ) Scarica questo numero da qui |
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Bollettino #7 - Febbraio 2006 Ben due dipendenti non lavorano più dentro Morini, uno di questi è il veterinario dell'allevamento, una figura chiave per la continuazione dell'attività! Notizie come queste fanno confermare la nostra caparbietà e la convinzione che riusciremo a far chiudere per sempre quei cancelli da cui gli animali escono per i laboratori di vivisezione. Notizie che non possono non alzare il morale a tutti e dare una rinnovata forza per partecipare alla campagna! (Continua... ) Scarica questo numero da qui |
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Bollettino
#6 - Agosto 2005 Nemmeno un beagle venduto ai laboratori in più di 8 mesi! La notizia è certa e confermata, ed è di quelle che non possono che sollevare il morale a tutti: abbiamo appreso che da novembre, momento in cui all'allevamento Morini è stata restituita la famigerata licenza di vendita di cani ai laboratori, NESSUN cane è stato venduto alla vivisezione fino a luglio! NEMMENO UN CANE VENDUTO AI VIVISETTORI IN PIU' DI 8 MESI! Molti hanno provato grande sconforto a novembre, quando il sindaco Milena Mancini ha deciso di restituire la licenza, vedendo la possibilità che si spalanchino ancora le porte dei laboratori per i cuccioli di beagle prigionieri di Morini, e pensando che questa azienda potesse tornare a grandi ritmi di affari. (Continua... ) Scarica questo numero da qui |
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Bollettino #5 - Gennaio
2005 Il corteo del 20 novembre per la terza volta consecutiva ha portato un fiume di persone a San Polo d'Enza contro il lager Morini. L'ennesima dimostrazione di un movimento di liberazione animale in crescita e oramai abbastanza maturo. Un simile movimento radicale sta ovviamente preoccupando le multinazionali dello sfruttamento umano ed animale, i baroni della vivisezione, i meschini allevatori che mandano gli animali tra le mani di chi li deve torturare ed uccidere. A livello internazionale campagne di lotta contro la vivisezione o altre forme di sfruttamento degli animali stanno ottenendo ottimi risultati, e nell'insieme la preoccupazione della loro crescita e diffusione è altissima. Tanto alta quanto lo è ovunque la risposta repressiva da parte dei governi e delle forze armate al loro servizio. (Continua...) Scarica questo numero da qui |
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Bollettino #4 - Settembre
2004 Pochi mesi sono passati dall'uscita dell'ultimo bollettino, ma tante cose sono successe e soprattutto una è cambiata: la legge regionale dell'Emilia Romagna che vietava la vendita dei cani e gatti ai laboratori è crollata. Il 12 giugno il ministro della salute Sirchia ha decretato la fine di una legge troppo azzardata, non in linea con il permissivismo nazionale in tema di vivisezione. Non si possono porre limiti alla ricerca, dice Sirchia, e una regione non può decidere di andare controcorrente rispetto alle normative nazionali. Due affermazioni che ben spiegano la società in cui viviamo, dove se si indossano camici bianchi è permesso compiere qualunque atto di barbarie sugli animali o fare ricerche potenzialmente pericolose per l'intero ecosistema (vedi armi biologiche, creazione di virus, ricerca sul nucleare, manipolazioni genetiche etc). Nessun limite alla ricerca se questa è asservita al denaro. (Continua...) Scarica questo numero da qui |
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Bollettino #3 - Giugno
2004 Una Realtà Insostenibile - Le parole di chi gestisce il lager Morini alla Gazzetta di Reggio sono quelle di chi non ne può più, di chi non vede l'ora di uscire da un incubo e tornare ad una vita normale. La realtà per questi aguzzini è diventata insostenibile, e come abbiamo promesso, lo sarà fintanto che non decideranno di farla finita con la gestione di un luogo di morte e di orrore. Non siamo solo noi, non siamo una manica di pazzi, non siamo una piccola cerchia di estremisti, ad avere dichiarato guerra aperta a chi si rende partecipe ogni giorno della vivisezione. Con noi ci sono centinaia e centinaia di persone che non sono disposte a mettere da parte il pensiero degli animali che passano le loro giornate nelle gabbie, che attendono la fine su un tavolo operatorio e salutano la morte con piacere pur di scappare dalle mani dei vivisettori. (Continua...) Scarica questo numero da qui |
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